|
| |
| |


 | Ciamousira: è in questo modo che la gente del posto
chiama la miniera d'Oro nativo posta poco sopra
Brusson,
mentre per cercatori d'oro "in generis" è invece conosciuta come
Miniera d'oro di Brusson. Si tratta di un importante giacimento italiano
che ha storicamente assistito dapprima dapprima all'avvicendarsi dei soliti "francesi e
inglesi" (soliti perché sono poi gli stessi che a quel tempo
s'interessarono di Macugnaga,
Val
Toppa etc), poi dalla famiglia Rivetti,
originaria di Biella, ed infine da alcuni singoli locali (per la
precisione dal sig. Florindo Bitossi, vedine una
foto); ma la vicenda non finisce qui
perché sino arrivando ai
giorni nostri una simpatica "invasione" di cercatori amatoriali
provenienti dalle regioni limitrofe si è dedicata con passione e per
svariati a ricerche sia in galleria sia tra le macerie esterne del
materiale di discarica. A proposito di questi ultimi
"avventurieri" è stata qui dedicata una scheda a
parte (discarica
e Messuere) perché nell'insieme le loro attività hanno costituito,
e costituiscono, un pezzo di storia
piuttosto importante di questo cantiere minerario; Come
già detto si sta
parlando di una miniera la cui giacitura è costituita
essenzialmente da oro
nativo, cosa tuttaltro che frequente in Italia, e per di più dalle dimensioni spesso più che
apprezzabili. Talvolta questo metallo è qui rinvenibile anche associato ad altri minerali
e considerando dunque l'insieme di questi fattori, si tratta di un posto
in cui ognuno può insomma scegliere come divertirsi e destreggiarsi in
quel che più gli si confà. Non bisogna comunque pensare che qui
la cosa sia molto più facile che altrove ; semplicemente é normale che
uns località dalle simili prerogative desti molte speranze e curiosità ai
cercatori d'oro. |
 | Accesso: per visitare i sotterranei, una
volta giunti a Brusson bisogna proseguire sino alla fine del paese,
quindi prendere a destra
per il villaggio "La Croix" e poco prima di arrivare a quest'ultimo, non appena oltrepassate un paio
di case isolate sulla propria sinistra, lasciare la macchina nelle
vicinanze ed incamminarsi per la grossa mulattiera che sale dal tornante
appresso alle abitazioni.
Attenzione perché dopo una cinquantina di metri occorrerà prendere
una traccia assai poco evidente, dapprima appena accennata,
pianeggiante e a destra. Questo percorso presto costeggerà,
ancora sulla destra, un prato in discesa per poi entrare, finalmente ben
marcato e riconoscibile, nel bosco, da dove non ci si potrà più
assolutamente sbagliare e si perverrà davanti all' entrata della
"7". Per
accedere invece alle gallerie poste nella zona più alta ( cioé
liv.1, 2, 3, e Speranza n°1 e 2 si proseguirà in macchina, oltre
le case di cui sopra, fino al piazzale di "La Croix", dove
si lascerà la vettura per incamminarsi lungo il sentiero che scorre
sopra al muraglione stesso della strada appena percorsa. Questo
tracciato si inoltra pressoché pianeggiante nel bosco sommitale per
condurre nei pressi dell'uscita della più alta rimonta che sfocia
proprio sulla zona più elevata del bosco: da lì, proseguendo ora
in discesa sul versante che si affaccia su Brusson, si perviene agli
ingressi delle gallerie superiori sopraccitate e posizionati infatti
sulla parte alta del dirupo. (per un'immagine al proposito vedi
"panoramica Ciamuosira"). |
|
Vai Home page
Vai
al Sommario
|
All
contents copyright
© 2003--2004 VDA
All rights reserved.
No portion of
this service may be reproduced in any form, or by any means. |
|
E'
un Sito di oltre 200 pagine che appoggia a pieno titolo le ricerche
aurifere amatoriali: qualora non trovassi in queste pagine soluzione ai
tuoi interrogativi, scrivi
a Zappetta Gialla e riceverai senz'altro risposta. Se vuoi puoi
anche collaborare inviando materiale: l'utilizzato sarà pubblicato a tuo nome. |
| |

|
Approfondimenti di questa pagina |









|