|
Itinerario di ricerche aurifere
Torrente Rancina
località Rancio (Val Cuvia - Varese) |

|
|
a cura di Ugo Magnani |
|

 |
E' questo un
itinerario "importante"
perché, oltre a poter offrire la campionatura di un torrente forse
"non frequentatissimo", porta a contatto con una valle
molto bella che vale la pena di visitare: la Val Cuvia appunto, ma
il motivo per cui allo scrivente detto posto é rimasto così
piacevolmente impresso é dato dal fatto che qualche anno fa il
sottoscritto, insieme all'amico Giorgio De Lorenzi, mio compagno di
tante avventure, ha fatto una vera e propria caccia al tesoro,
perché, oltre alle scagliette [def.]
generalmente sotto al millimetro ma
con rari casi di tre o quattro millimetri, abbiamo trovato reperti
vari (anche preziosi) databili al secolo scorso e, vi garantisco che
era molto più emozionante il trovare nella padella questi reperti
piuttosto che il minerale interessato.
|
 | Ma veniamo alla descrizione della località.
Provenendo da
Varese (rispetto alla carta sarebbe posizionato in basso a destra) si prende direzione per
Rancio (2), oltrepassato il quale si
giunge ad un bivio che a destra conduce al ponte sul Rancina
(direzione Luino), ma noi prenderemo a sinistra (direzione Laveno, 3)
per fermarci immediatamente dopo il bivio, parcheggiando la macchina
e scendendo quindi, tramite un sentierino, nella stretta valletta
del Rancina. In pochi minuti si raggiungerà l'alveo del torrente.
|
|
|

|
 | Le ricerche possono ad esempio essere effettuate
proprio lì, ovverosia nella zona del ponte e più in basso, avendo
cura di rivolgere l'attenzione ai punti in cui vi siano delle rocce
poste trasversalmente rispetto alla corrente, condizione questa che
crea delle naturali trappole nelle quali l'oro ama deporsi (e non
solo l'oro).
|
(1995) |
|

|
| |
|
Nota
di aggiornamento (primavera 2008) che ho ricevuto da Giorgio:
"...Ti aggiungo una nota sul Rancina, in Valcuvia: ci sono stato un
mesetto fa a fare un giro e ho notato che gli argini sono spesso
realizzati in pietra. Non è opera nuova, ma la cosa è comunque
significativamente negativa per quanto riguarda le possibilità di
apporto e accumulo di materiale sulle sponde. Considerando che non ho
potuto setacciare nulla poiché il torrente era ancora in
piena, ci
ritornerò senz'altro per una capatina di analisi. Inoltre, proprio
nelle colline circostanti si riconoscono i tipici depositi fluvio-glaciali
che molto probabilmente sono i responsabili principali della presenza di
oro in quel torrente.
|
|