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Torrente Rancina

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2016)

 

 

Itinerario di ricerche aurifere

Torrente Rancina

località Rancio (Val Cuvia - Varese)

a cura di Ugo Magnani

 

 

E' questo un itinerario "importante" perché, oltre a poter offrire la campionatura di un torrente forse "non frequentatissimo", porta a contatto con una valle molto bella che vale la pena di visitare: la Val Cuvia appunto, ma il motivo per cui allo scrivente detto posto é rimasto così piacevolmente impresso é dato dal fatto che qualche anno fa il sottoscritto, insieme all'amico Giorgio De Lorenzi, mio compagno di tante avventure, ha fatto una vera e propria caccia al tesoro, perché, oltre alle scagliette [def.] generalmente sotto al millimetro ma con rari casi di tre o quattro millimetri, abbiamo trovato reperti vari (anche preziosi) databili al secolo scorso e, vi garantisco che era molto più emozionante il trovare nella padella questi reperti piuttosto che il minerale interessato.

 

 

Ma veniamo alla descrizione della località. Provenendo da Varese (rispetto alla carta sarebbe posizionato in basso a destra) si prende direzione per Rancio (2), oltrepassato il quale si giunge ad un bivio che a destra conduce al ponte sul Rancina (direzione Luino), ma noi prenderemo a sinistra (direzione Laveno, 3) per fermarci immediatamente dopo il bivio, parcheggiando la macchina e scendendo quindi, tramite un sentierino, nella stretta valletta del Rancina. In pochi minuti si raggiungerà l'alveo del torrente.

 

 

Le ricerche possono ad esempio essere effettuate proprio lì, ovverosia nella zona del ponte e più in basso, avendo cura di rivolgere l'attenzione ai punti in cui vi siano delle rocce poste trasversalmente rispetto alla corrente, condizione questa che crea delle naturali trappole nelle quali l'oro ama deporsi (e non solo l'oro).

(1995)

 

Nota di aggiornamento (primavera 2008) che ho ricevuto da Giorgio: "...Ti aggiungo una nota sul Rancina, in Valcuvia: ci sono stato un mesetto fa a fare un giro e ho notato che gli argini sono spesso realizzati in pietra. Non è opera nuova, ma la cosa è comunque significativamente negativa per quanto riguarda le possibilità di apporto e accumulo di materiale sulle sponde. Considerando che non ho potuto setacciare nulla poiché il torrente era ancora in piena, ci ritornerò senz'altro per una capatina di analisi. Inoltre, proprio nelle colline circostanti si riconoscono i tipici depositi fluvio-glaciali che molto probabilmente sono i responsabili principali della presenza di oro in quel torrente.

 

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