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Brani
tradotti dagli originali |
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Materiale
liberamente estratto da una pubblicazione in francese di A. Froment, del
1898. |
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Il comune di Tavagnasco, sul cui territorio si trovano i
giacimenti che sono l'oggetto di questo rapporto, é situato all'imbocco
della Valle d'Aosta sul torrente molto importante e conosciuto che é la
Dora Baltea. Essa é collegata con una ferrovia alle altre linee
italiane e presto si troverà in comunicazione anche con quelle francesi
tramite una linea che partendo da Aosta attraverserà Il Gran San
Bernardo. Il progetto, molto ben studiato ed altrettanto
appoggiato, si
realizzerà certamente in breve tempo. I Giacimenti di Arsenopirite e di
galena argentifera sono situati sulla parte montagnosa che guarda la
vallata,proprio in faccia alla stazione ferroviaria (linea Aosta -
Chivasso - Torino eccetera). L'altitudine delle gallerie attuali non
supera i 650 metri,cioé solamente 370 metri circa più in alto del
paese. Tre sentieri conducono alle miniere; uno é una mulattiera,
l'altro un sentiero ad ampie curve e l'ultimo un sentiero
dritto che permette di raggiungere la galleria dell'Aquila in tre quarti
d'ora. la situazione topografica delle miniere é eccezionale:
vicinanza al villaggio, vicinanza alla ferrovia,facilità e rapidità per
le comunicazioni, tutto concorre a dar loro un valore molto superiore a
quello che possiedono intrinsecamente. Sono poche le miniere che si
trovano così favorite. Questa situazione eccezionale é stata messa a
profitto dai promotori dell'Impresa: in breve tempo la miniera é stata
collegata alla ferrovia tramite due cavi da utilizzarsi per far scendere
il minerale ed al trasporto di altre occorrenze. I contrafforti
montagnosi che si estendono da Quincinetto a Saint Martin proteggono dai
venti che risultano così praticamente nulli, la stessa neve non si
ferma ed inoltre il fianco ove sono posti gli ingressi delle gallerie é
rivolto ad Est. Tre torrenti scorrono nei pressi della zona da
esplorare: uno é il Piovana (Briasse) che delimita la Concessione a
Sud, il secondo é il Liva ed il terzo si chiama Bosco e delimita la
Concessione a Nord.
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 | Il numero
dei filoni individuati fin'ora arriva a 16, e verranno ovviamente
studiati separaramente: é importante tener conto che siamo in presenza
di una zona di fratture assolutamente uguale come formazione al
sistema filoniano di Hartz e contenente all'incirca gli stessi minerali
ma, almeno finora, con una ricchezza differente. E' ormai un fatto acquisito che
questi filoni attraversino un banco importante di calcite cristallina e c'é da supporre che in detti punti si
troveranno delle grosse concentrazioni di minerale: la sostituzione nei
calcari é un fatto di prima importanza che si verifica ovunque con
sviluppi considerevoli per il Piombo, il Ferro e lo Zinco. Questi tipi di
giacimenti, prodottisi praticamente per dissoluzione del calcare, sono
sempre caratterizzati dalle loro dimensioni notevoli. I minerali
contenuti dai filoni di Tavagnasco variano dalla Pirite al Mispickel
(arsenopirite) aurifero, alla Galena ed alla Calcopirite, il tutto
distribuito in proporzioni variabili; da sottolineare che molti filoni sembrano dare un minerale più arsenicale ed
aurifero: sono i filoni Parella, Sant'Anna, Belvedere ed Esperance.
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Approfondimenti di questa pagina |




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