Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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L'aereo precipitato al Monte Voghel.

 

 

Novità:  al Sito ho affiancato Facebook: lì potrete chiedere, leggere o dialogare tra di voi.

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Segnalazione di un libro (2010) che tratta l'incidente dell'aereo precipitato presso le Dame di Challand, con suoi odierni accertamenti e localizzazione.

 

 

Quello che segue è il sostanziale contenuto utile della e-mail informativa che ho ricevuto al riguardo.

Alla cortese attenzione di Zappetta Gialla,

buongiorno. Scrivo per segnalarvi l'imminente pubblicazione de "Operation Pointblank. Bombardamenti alleati nel Nord-Ovest", edito da Aviani & Aviani Editori e disponibile a partire dal 25-30 ottobre 2010.

Operation Pointblank si presenta al contempo come saggio storico e volume d'inchiesta, vero e proprio diario di bordo di una ricerca nata sul ripido e pericoloso pendio del Monte Voghel, nell'affascinante e dimenticato gruppo delle Dame di Challand (nota di Z.G:situate in testa al vallone di Chasten, Val d'Ayas, ed il cui lato opposto si affaccia invece sulla Valle di Gressoney), sul sito di un antico e misterioso disastro aereo. Dopo anni di ricerca, seguendo voci e leggende fuorvianti, l'autore è riuscito ad identificare il punto d'impatto di un velivolo sconosciuto, precipitato a 2800 metri di quota in una zona non frequentata della Valle d'Aosta: quali, tuttavia, le cause del disastro? Quali la provenienza e la nazionalità dell'aereo, del suo sfortunato equipaggio?

La scoperta, inedita e pressoché unica in territorio valdostano, si propone come uno dei ritrovamenti di archeologia aeronautica più elevati d'Europa. Per tali motivi ha suscitato un notevole impatto sia sulla stampa che nella comunità internazionale di ricercatori, storici ed archeologi aeronautici.

Partendo dall'ascensione di ritrovamento del relitto, l'autore coinvolge ad ogni passo il lettore nelle proprie indagini, estese tra archivi e biblioteche, montagne e città: una ricerca che ha rivelato inaspettate e fortissime radici in Piemonte e Valle d'Aosta, Lombardia e Liguria, spaziando inoltre tra Germania e Regno Unito, Australia e Tunisia, Stati Uniti e Francia. Storici e cercatori di relitti, giornalisti ed alpinisti, periti ed esperti in vari settori hanno contribuito all'identificazione del velivolo e di una complessa, sfortunata missione di bombardamento costata la vita a decine di aviatori; imponenti la documentazione storica e l'apparato foto-iconografico del volume, che offre tuttavia il fascino e la facilità di lettura di un racconto denso ed inquieto, ricco di colpi di scena ed accattivante anche per chi ha scarsa familiarità con la storiografia.

Operation Pointblank, in brossura, consta di 446 pagine con sovracopertina ed apparato foto-iconografico e cartografico a colori. Il formato è 17x24 cm, il codice ISBN 9788877721082.

Vi allego la copertina del volume, invitandovi a visitare il sito de Aviani & Aviani Editori per ulteriori informazioni e prenotazione, ripromettendomi di segnalarvi ogni novità legata al libro ed alle sue future presentazioni.

 

 

Dr. Marco Soggetto

(+39) 338 9815092

 

Aviani & Aviani Editori

 

http://www.avianieditori.com/

 

Recapiti telefonici:

0432 884057, cellulare 348 9056272

 

N.B: Il libro verrà presentato a Brusson il 26 dicembre alle ore 21.00, presso il Salone Manifestazioni.

 

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Indicazioni stradali con Google

Puoi collaborare inviando materiale generico o resoconti di esperienze personali: le schede riporteranno il tuo nome  (vedi qualche esempio).

Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.