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Una
pagina a cura di Giorgio
Bogni. Anche le ottime immagini
qui inserite (proprietà Bogni & R. Carini), sono state inviate cortesemente
dallo Stesso in forma di complemento al testo che descrive
questa giornata di ricerca.
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Domenica
23 settembre 2007 trovo finalmente un compagno di escursione per
esplorare le tanto agognate gallerie delle miniere di Brusson: il sito
di Zappetta gialla mi ha fornito delle ottime mappe e gli ori che vedo
alle mostre (e che acquisto dagli amici ricercatori) mi invogliano ogni
giorno di più ad entrare in quelle gallerie. Chiedo consigli ed
informazioni a chiunque si sia mai affacciato in quegli anfratti: per
chi ci è già stato è facile spiegare la situazione, ma la realtà è
che bisogna vederla con i propri occhi!
Attrezzati
quindi con caschetti e luci adatte alle escursioni in galleria
(acetilene e le modernissime lampade a led) si parte di buonora alla
volta di Brusson. Le indicazioni non mentono ed una volta lasciata
l’auto nel piazzale del piccolo villaggio di La Croix notiamo subito
il sentiero con il cartello che indica il percorso per le miniere!
Il sentiero delle
miniere, ben tracciato e percorribile, ci
porta sul lato sinistro della parete con le gallerie e dopo circa 10
minuti di cammino giungiamo in prossimità del "ben noto"
compressore abbandonato che ci segnala la prossimità di un
ingresso (foto in testa alla pagina della Speranza 2).
Pochi
minuti per la vestizione e l’accensione delle lampade ed oltrepassiamo
il portoncino. Subito si notano attrezzature ed arnesi lasciati in sito
da chi prima di noi sfruttava questa parte di miniera, compressori,
tavole di legno, punte, espansori e diversi secchi d’acqua, tutto ciò
che poteva essere utile per la ricerca dell’agognato metallo.
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Ci
troviamo infatti nella "Speranza 2",
che ci accoglie con i suoi noti due pozzi posti subito dopo l’ingresso
(foto di detto tratto di camminamento qui ripresa
dall'alto di un corrispettivo sbancamento subito a monte) e due robuste tavole li rendono agevolmente
attraversabili. L’esplorazione di questo livello è stata pressoché
completa, non
senza le difficoltà dettate da riempimento di materiale di smarino
prodotto dai nostri predecessori. Abbiamo girellato riaslendo il filone
"Speranza" fino alla sua sommità in due cimette di filone
dove la potenza dello stesso era attorno ai 30-40 cm, ricco di piccole
cavità con quarzetti bruttini e piccoli, pirite
in cristalli cubici spesso parzialmente ossidati e cavità di
dissoluzione riempite da limonite.
Ci diamo da fare con un po' di scavo e di fratturamento dei blocchi di
quarzite sparsi qua e là, ma senza nessuna traccia del nobile
metallo.
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Sono
passate quasi tre ore e decidiamo di esplorare un'altra galleria.
Riprendiamo quindi il sentiero e giungiamo ad un ingresso con un bel
portone di legno che ci invita a entrare!!! Convinti di trovarci
davanti ad un altro cantiere della "Speranza",
scopriremo in seguito trattarsi invece della "Fenillaz
1"! Entrati ci accorgiamo che qui la ventilazione è molto
maggiore; anche qui il primo
tratto è interessato da lavori
relativamente recenti e "poco artigianali". A ogni modo ci
addentriamo e giungiamo in una vasta area di coltivazione che ha visto
quasi completamente asportato il filone di quarzo inclinato di 45°,
numerosi pali di sostegno conferiscono alla zona un senso di cura nel
lavoro! |
Cerchiamo anche in questo caso la sommità del
filone Fenillaz che attacchiamo con relativa facilità, come ad es. nella foto
qui a seguire, ma ancora una volta
senza
lo sperato successo; qualche quintale di quarzite smontata e poi la
stanchezza ci consiglia di guadagnare l'uscita. Riguardiamo i lavori
"altrui" fatti in un piccolo filone di quarzo molto compatto e
ricchissimo di pirite, qualche martellata con molte scintille e nulla
oro!
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Una volta usciti facciamo un gradevole incontro con una persona che
accompagnava alcuni amici alla visita delle miniere, molto conoscitore
del territorio e che ci dà la giusta nomenclatura delle gallerie che
abbiamo esplorato. Parla che ti parlo e ci confessa la sua identità, è
nintepopodimeno che il "colpevole" di questa mia improvvisa
passione per l'oro: "zappetta gialla", che comprensibilmente
non ha
voluto svelare nessuno dei segreti per capire dove trovare l'oro (e chi
lo farebbe), ma ci facemmo comunque una bella chiacchierata tra amici
che lasciò in me ovviamente inalterato il desiderio di
scoprire i più intimi segreti di quelle miniere!
Per concludere, di oro nulla (per adesso, beninteso......), ma di esperienza per il futuro
molta e l’escursione
è stata gradevole pur senza (sigh) ritrovamenti aurei, ma mi consolo
perchè era la mia "prima volta" in quelle miniere e
la seconda che andavo veramente a cercare oro in giacimenti
primari.
INOLTRE:
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Dettaglio
n°1: se cliccate su questa miniatura vedrete l'immagine ingrandita del
filone Speranza ed alcune note descrittive al merito.
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Dettaglio
n°2: se cliccate su questa miniatura vedrete un breve tratto della 1
Fenillaz ed alcune note descrittive al merito.
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