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                                                                                      Pagina a cura di Gianfranco (VC)

....qualche mese fa mi è balenata l’idea di rivedere un paio di luoghi legati ai ricordi delle mie vacanze estive di circa 30 anni fa. Trascorrevo le vacanze estive a Brusson (più di due mesi), e tra le altre passeggiate, sia la Miniera d'oro di Brusson (Ciamousira), sia una dalle parti di Arbaz, erano mie mete frequenti. 

In particolare ho quindi provato a rintracciare la seconda (Arbaz?) che non ho idea di come sia in realtà nominata, ma facendo questo ho invece trovato quella indicata nel tuo sito col nome di Ciaverina.

 

Ho visto solo quell’ingresso (di cui allego foto) che forse non lo è, o comunque attualmente è ostruito. Quella che ricordo e che mi sarebbe piaciuto ritrovare, aveva invece un ingresso in piano. Ai tempi ricordo di esservi entrato per alcuni metri e di aver trovato una parte del soffitto crollato da non molto, che aveva rivelato un piccolo filone di pirite. Ovviamente quello che era caduto in terra lo avevamo raccolto con grande entusiasmo. Continuerò le mie ricerche in qualche prossima domenica, sperando di ritrovarla.

Gianfranco da Vercelli.

 

NOTA DI Z.G. Gianfranco, come egli stesso supponeva, in questa occasione è stato proprio a Ciaverina e la sua foto mostra infatti chiaramente le condizioni attuali dell' ingresso centrale di questo cantiere: praticamente, le ultimissime persone che si interessarono economicamente a detta galleria avevano costruito nei sui primissimi metri una sorta di sommario ponticello (di cui si notano ancora tracce sulla sinistra) che permetteva di camminare in piano e proseguire senza invece scendere nello scavo sottostante. Oggigiorno gli assi di legno hanno ceduto e questo è appunto il risultato.

NOTA DI Z.G. L'immagine in alto mostra esattamente il sentiero sulla destra che abbandona la poderale per condurre a Ciaverina, lì ormai non molto distante. Se invece si proseguisse per la poderale ci si troverebbe sul percorso per arrivare alla miniera della Comba Toppa.

 

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Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.