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Pur entrando forse in contraddizione con altri
scritti senz'altro più autorevoli di questo, si é qui preferito
inserire il cantiere di Crestelle nell'ambito dei "lavori
recenti", ma con questo non si intende però asserire che lo scavo in questione sia necessariamente un lavoro
recente : semplicemente questa scelta é stata data dal fatto che
Crestelle é l'unica miniera tra le presunte antiche trattate in
queste pagine della quale (a differenza appunto degli altri lavori
descritti) l'autore del Sito non sia riuscito a trovare nemmeno un
accenno nelle vecchie documentazioni. In pratica, i testi che
parlano di questa miniera sono sempre recenti, mentre nei
"Saggi di Robilant" o altre carte antiche, non é stata
trovata traccia di detto cantiere, ragion per la quale, dovendo
scegliere, é sembrato abbastanza razionale collocare Crestelle tra
i lavori recenti, pur sapendo di poter cadere in errore. |
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disponendo quindi di alcuna informazione, ci si deve qui purtroppo limitare alla sua sola
localizzazione. Da Challand Saint Anselme proseguire in macchina per il bivio
che , sulla sinistra, conduce al Col Tsecore (Zuccore) fermandosi
però al
tornante che gira a sinistra e precede le case del villaggio "Arbaz".
Sull'angolo esterno di detta curva inizia una
mulattiera in leggera discesa che NON bisognerà intraprendere
perché occorrerà invece, in quel punto, risalire per qualche
decina di metri il prato sopra alla strada riconoscendo così il
sentiero ottimale anche se poco frequentato per arrivare con minor
fatica possibile alle
miniere di Bechaz (dopo il primo breve tratto di salita é
praticamente tutto in piano). Non appena si aggirerà la cresta ci si troverà a "costeggiare" il
pozzo semi-ostruito di Crestelle, situato
alla nostra sinistra e ai piedi della roccia adiacente al sentiero.
Lo scavo si trova esattamente nel punto in cui dal sentiero di cui
sopra si apre la vista sul giacimento di Bechaz (esattamente come da
foto perchè questa è stata scattata proprio dal cantiere
Crestelle") ed è individuabile ai piedi della roccia
sull'immediata sinistra del camminamento (piazzolina
con vari quarzetti sparsi). Tutto ciò che rimane oggigiorno di questo modesto scavo
consiste in una trincea - pozzo non molto profonda o comunque ostruita dopo un paio di metri
di profondità e che interessa un visibile filone quarzoso situato sulla
roccia adiacente. Alcuni storici del settore suppongono che il
minerale cercato fosse il Rame ma non si dispone di alcun dato certo al
riguardo.
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