Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

Vai Home page   Vai al Sommario

E' un Sito sull'Oro con centinaia di pagine utili alle vostre ricerche; dispone anche di Facebook per dialogare. Posta in generale: inserite domande o argomenti vari aggiungendoli all'elenco presente nella pag. di Facebook: vi troverete in 3 giorni una mia risposta e/o commenti di terzi, oltre a potervi leggere tutte le discussioni sull'oro. Posta particolare: per dialoghi privati esclusivi (ad es. giornalisti, istituti, collaboratori del sito) scrivetemi qui.

 

Dal IX al XV secolo

 

 

Novità:  al Sito ho affiancato Facebook: lì potrete chiedere, leggere o dialogare tra di voi.

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

Sezioni principali di questo Sito:

Miniere d'Italia

La Valle d'Ayas

Giuseppe Pipino

Il deposito di oro alluvionale italiano

Italia fiumi con oro

Imparare a cercarlo

Attrezzi necessari

Pulizia dei minerali

E' oro? e tipi di oro

Le Leggi sulla ricerca

I cercatori d'oro

Storia oro Italia

I minerali in genere

Club, gare e mostre

Pagina guida per ricerche scolastiche

Oro nel mondo

I vostri racconti

Collaboratori e corrispondenti

Nel basso Medioevo i minatori erano solitamente dei contadini che con pochi strumenti rudimentali prestavano lavoro servile per il feudatario locale nelle zone ritenute ricche di minerale, ma con la ripresa economica che avverrà intorno al IX secolo l'attività si specializzerà, i minatori si organizzeranno e fonderanno delle società per quote, dove cioè ognuno potrà iscriversi versando un piccolo capitale iniziale per poi offrire mano d'opera che sarà gratificata da una quota proporzionale del profitto complessivo della Società. Si era agli inizi di un grosso "paragrafo di storia" di cui quasi tutto era ancora da capire o scoprire e probabilmente sono stati proprio questi operai ad inventar le prime macchine idrauliche atte a sostituire l'energia fisica umana, oltre a sperimentare il carbon fossile in alcune fasi della lavorazione del materiale e che sarà più avanti sostituito con carbone di legna. In questo periodo mancano ancora tuttavia gli investimenti necessari per un'organizzazione commerciale di maggiori dimensioni e bisognerà attendere il IVX secolo affinché grandi capitalisti quali ad es. il banchiere fiammingo Jacques Coeur comincino ad investire nelle attività minerarie.   

Col tempo, la produzione raggiunse finalmente uno straordinario sviluppo, ma nella seconda metà del 1300 inizia a declinare drasticamente per la crisi demografica causata dalla peste nera e dalla devastante guerra dei cent'anni: si calcola infatti che in tutta Europa le ferriere siano diminuite, in quel periodo, anche del 50%.

 

 

La grande innovazione della metallurgia medioevale riguarda soprattutto i forni. Per tutto l'alto medioevo si era tramandato l'uso del forno "di antico modello", costituito da un basso focolare, rivestito di argilla, scavato sulle pendici delle colline e con tiraggio naturale (cioè spontaneo). Il minerale, mescolato a carbone di legna e ricoperto di altro combustibile veniva fuso, riscaldato di nuovo e liberato dalle scorie a colpi di maglio. Anche se più tardi si costruiranno fucine più grandi dove si possono lavorare maggiori quantità di minerale, bisogna attendere la fine del XV secolo per poter produrre ferro e ghisa in grandi quantità con minor consumo di legname e questo grazie all'invenzione degli altiforni.

 
 
 
 

 

 

 

 

 

Approfondimenti di questa pagina

 

All contents copyright
© 2003--2023 VDA
All rights reserved.
No portion of this service may be reproduced in any form.

Posta in generale: inserite domande o argomenti aggiungendoli all'elenco presente nella pag. di Facebook: vi troverete in 3 giorni una mia risposta e/o commenti di terzi, oltre a potervi leggere tutte le discussioni sull'oro. Posta particolare: per dialoghi privati (giornalisti, istituti) scrivetemi qui.

Indicazioni stradali con Google

Puoi collaborare inviando materiale generico o resoconti di esperienze personali: le schede riporteranno il tuo nome  (vedi qualche esempio).

Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.