sei nel Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.    

Vai Home page   Vai al Sommario   Scrivimi in privato

Tramite questo Sito puoi chiedermi e scrivermi qualsiasi cosa abbia a che fare con la ricerca dell'Oro in Italia: riceverai sicuramente una risposta.

Rio Secco una gita

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2016)

 

 

Sezioni principali di questo Sito:

Miniere d'Italia

La Valle d'Ayas

Giuseppe Pipino

Il deposito di oro alluvionale italiano

Italia fiumi con oro

Imparare a cercarlo

Attrezzi necessari

Pulizia dei minerali

E' oro? e tipi di oro

Le Leggi sulla ricerca

I cercatori d'oro

Storia oro Italia

I minerali in genere

Club, gare e mostre

Pagina guida per ricerche scolastiche

Oro nel mondo

I vostri racconti

Collaboratori e corrispondenti

 

Itinerario di ricerca aurifera sul Rio Secco

 località Predosa (AL)

a cura di Giancarlo Formenti

...avendo conoscenze in loco, siamo stati avvertiti che finalmente scorreva acqua in questo torrentello che spesso ha la cattiva abitudine di farsi trovare asciutto. E' il 25 Aprile e collaborano all' "impresa": Pina, Pericle, Dino e Giordano con la ben nota rivalità che li contraddistingue e che va ben oltre il territorio nazionale, Andrea ed il sottoscritto Giancarlo. Ad osservare e farci compagnia vi sono Zaira, Elisa e Germana.

Se siete curiosi e volete fare la vostra campionatura recatevi sino all'uscita del casello autostradale di Novi Ligure, sulla Milano-Genova e da lì proseguite sulla statale per Ovada sino ad oltrepassare Predosa. Prima di arrivare allo stabilimento Saiwa, posto che ormai tutti conosciamo, incontriamo il torrente: non si può sbagliare perché, andando a velocità moderata, si nota sulla destra una piccola stazione ferroviaria in disuso che si chiama per l'appunto "Stazione di Rio Secco". Si prende l'unica strada sterrata percorribile in macchina e si passa sotto di un ponte ferroviario molto basso; si prosegue lasciandosi alle spalle l'ultima fattoria per giungere infine nelle vicinanze del torrente e posteggiare la macchina in una delle piazzoline presenti in quest'ultimo tratto della strada che si era fatta piuttosto stretta. Se invece proseguiste erroneamente oltre, finireste ad un piccolo laghetto artificiale per cui dovreste retrocedere  per un paio di centinaia di metri sino a trovar posto ove lasciare la macchina. Ora si tratta di risalire Il  Rio Secco e scegliere un posto idoneo alla ricerca: la campionatura é assicurata, ma vi ricordo di recarvi in questa località solamente dopo qualche giorno di pioggia, altrimenti rischiereste di rimanere..."all'asciutto" o di dover rinunciare all'utilizzo della canaletta per accontentarvi invece di qualche "pozzetta" d'acqua in cui utilizzare la batea.

 

Le migliori  zone di ricerca del Rio Secco dovrebbero trovarsi tutte nel suo intero sviluppo a valle della diga : con un po' di fortuna é possibile trovare scagliette, pur piccolissime, più spesse  (o anche granuli) di quelle rinvenibili in molti altri fiumi e torrenti.  (nota aggiunta di zappetta gialla)

 

All contents copyright
© 2003--2023 VDA
All rights reserved.

No portion of this service may be reproduced in any form, or by any means.

E' un Sito di oltre 600 pagine per cercatori d'oro amatoriali: se non trovi soluzione ai tuoi interrogativi, scrivi a Zappetta Gialla e riceverai in un paio di giorni una personale risposta.

Se vuoi puoi anche collaborare inviando del materiale utile, compresi eventuali resoconti di esperienze personali: le schede che realizzerò riporteranno il tuo nome in testa alla pagina (vedi qualche esempio).

Indicazioni stradali con Google

 

Tradurre/Translate/Ubersetz. Vai Home page o al Sommario o vedi Forum per dialogare tra di voi.

Oltre alle conseguenze sgradevoli cui spesso s’incorre, tipo intervento diretto da parte di terzi legittimamente interessati, copiare o utilizzare i contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti...

Questo sito è ottimizzato per Internet Explorer: può darsi che con Mozilla appaia un po' scombinato.