LE
CONDIZIONI: E' necessario che il materiale della
discarica in questione provenga da una miniera d' Oro nativo e non di
Pirite aurifera perché in quest' ultimo caso le probabilità
diminuirebbero drasticamente (parlando di oro su matrice). Solitamente
si opera in una chiazza di circa un metro quadro, sedendosi ed iniziando
a guardare e gettare le pietre di superficie, quindi si approfondisce lo
scavo orizzontalmente in direzione del colmo della discarica (non
verticalmente) formando così piano piano un fronte dal quale si
estrarranno manualmente e con molta attenzione, tutte le pietre con quarzo, guardandole una ad una in tutti i loro lati. Raramente il fronte potrà
infine raggiungere il metro di altezza perché ogni tanto franerà,
il ché non è un male perché bisogna considerare che comunque lo
strato minerario di solito non corrisponde assolutamente allo spessore
apparente della discarica, nel senso che prima della
formazione della stessa è probabile che esistesse già una
morena naturale.
Se inoltre vicinissimo al punto prescelto fosse presente un pur minimo
corso d'acqua ci sarebbe quindi anche la possibilità di lavare il
terreno frammisto alle pietre: si potrebbe anzi decidere di alternare la
ricerca su matrice col lavoro alla Canaletta e Batea per verificare
quale dei due sia più soddisfacente o stimolante. Nella foto in testa
alla pagina è ad esempio riportata la "generosa" (almeno,
così era una volta) discarica di Ciamousira, che rappresenta
benissimo la situazione ottimale di cui sopra: oro nativo (proveniente
dalla miniera contrassegnata col punto 2 e sua zona più a destra) da "provare a stanare" con un semplice zappino e, ai suoi piedi,
un piccolo torrentello per poter lavare il "fino".
Una
caratteristica: l'oro su matrice che si trova nelle
discariche, al contatto con le dita solitamente non punge come quello
appena staccato dal filone, ma risulta un pochino schiacciato per via
dei colpi presi durante le sue cadute dall'alto, colpi che gli fanno
assorbire anche micro-inclusioni di altri minerali che lo rendono infine
leggermente più opaco rispetto alla sua condizione naturale. Di questo
non bisogna però farsene assolutamente un cruccio, perché il colore
dell'oro, anche quando lo si trova ancora incorporato nel filone stesso,
può ugualmente variare parecchio da un posto all'altro, anche
nell'ambito della stessa galleria.
I
vantaggi: I privilegi che può offrire una giornata
all'aperto rispetto ad ore trascorse invece nel freddo buio di una
galleria sono ovvi e indiscutibili. Per quel che mi riguarda, alternavo
volentieri una cosa all'altra, ma sicuramente i ricordi più belli e
spensierati me li ha lasciati la buona compagnia di un amico ed il sole
caldo sulle spalle abbronzate: in miniera era invece solo lavoro, puro e
semplice lavoro contraccambiato (non sempre) da quel che si cercava.