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pubblicazione di Miniere d'Oro(2003)

  www.minieredoro(2006 / 2016)

 

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Approfondimenti di questa pagina

Oro nei Fiumi. Ai piedi delle valli dell'Arco Alpino, le quali contengono i cosiddetti giacimenti Primari, si distende, iniziando da Ovest, la zona del Canavese e via via altre pianure fino a coprire tutta la zona sottostante le Alpi e che costituisce l'enorme "tavolato" di giacimenti Secondari qui rappresentato dalla punteggiatura in blu. Facendomi ora volentieri aiutare da una pubblicazione di André e Pivi (La ricerca dell' oro alluvionale...) cercherò di descrivere cosa accadde a quei tempi. In tutto il territorio sottostante le Alpi, durante il periodo delle glaciazioni, le enormi quantità di ghiaccio che scendevano a valle con inarrestabile lentezza, trituravano e schiacciavano tutto ciò che incontravano e faceva loro ostacolo. Insieme alle rocce, ai cristalli, al granito, il ghiacciaio scendendo trascinò e plasmò anche l'Oro, portandoselo quindi verso il piano con tutti gli altri vari materiali (vedi ad esempio il processo post-glaciale della Val d'Aosta). L'Oro, nella sua lenta avanzata, venne schiacciato dall'enorme peso che lo sovrastava ed é per questo motivo che noi, oggi, quando lo troviamo nella tipologia "alluvionale", ci si presenta sotto forma di placchette sottili; le fotografie riportano scagliette fortemente ingrandite del fiume Orba: si tenga presente che il minerale di questo fiume è tra i più spessi d'Italia e che sovente le "schegge" d'altrove sono più sottili di un foglio di carta. L'Oro dei Giacimenti Secondari é dunque non solo nei fiumi in cui per praticità lo si cerca ma anche e sopratutto nel terreno circostante. Quando periodicamente i fiumi vanno "in piena" e la loro acqua diventa alta e impetuosa, quest'ultima ne erode i fianchi portandosi dietro terra e "pagliuzze" in essi contenute le quali si ridepositeranno al più presto a lato del fiume formando le cosiddette "punte". Con questo termine ben conosciuto dal cercatore d'oro s'intendono le zone sul ciglio dei torrenti nelle quali si sia formata una notevole concentrazione dei minerali più pesanti: osservando l'esempio qui a lato,la lettera "A" indica il punto scavato dalla corrente, la "B" rappresenta invece la punta conseguentemente formatasi e la "X" ne localizza il suo inizio, il quale costituisce spesso la zona più "ricca". In buona parte dei fiumi dell'Italia settentrionale (vedi mappa in alto), con pochi attrezzi,ci si può dedicare a questo divertente tipo di ricerca ed é importante sapere che i vari corsi d'acqua hanno spesso caratteristiche peculiari rispetto agli altri, nel senso che in determinati torrenti le scagliette d'oro sono più grosse o più piccole, più spesse o sottili rispetto a quelle che si trovano in altri fiumi auriferi. Per conoscere nel dettaglio alcuni posti validi per la ricerca vedi la scheda dei fiumi negli approfondimenti qui a destra

 

 

 

 

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