sei nel Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.    

Vai Home page   Vai al Sommario   Scrivimi in privato

Tramite questo Sito puoi chiedermi e scrivermi qualsiasi cosa abbia a che fare con la ricerca dell'Oro in Italia: riceverai sicuramente una risposta.

Gambatesa

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2016)

 

 

Sezioni principali di questo Sito:

Miniere d'Italia

La Valle d'Ayas

Giuseppe Pipino

Il deposito di oro alluvionale italiano

Italia fiumi con oro

Imparare a cercarlo

Attrezzi necessari

Pulizia dei minerali

E' oro? e tipi di oro

Le Leggi sulla ricerca

I cercatori d'oro

Storia oro Italia

I minerali in genere

Club, gare e mostre

Pagina guida per ricerche scolastiche

Oro nel mondo

I vostri racconti

Collaboratori e corrispondenti

 

   
Oro nella Liguria orientale: alcune note interessanti sulla miniera di Gambatesa.  

 

 

 

Durante gli scorsi decenni è stato dimostrato in più di un'occasione e da diverse persone che nelle "viscere" della miniera di Gambatesa, in Val Graveglia, oltre a presenziare alcuni minerali rarissimi, vi è anche dell'oro. Questo, quando lo si trova si presenta talvolta in piccoli aggregati dendritici la cui compartecipazione di minerali calcarei ne aiuta spesso la pulizia e resa estetica con utilizzo di semplice acido muriatico.

Va detto che alcuni dei singoli siti ove nel tempo vennero fatti detti ritrovamenti, oggigiorno non sono più agibili a causa di locali cedimenti della struttura mineraria, ma questo non significa che il contesto non sia rinvenibile anche in altri anditi: si tratta inoltre di un ragionamento applicabile per così dire in vasta scala, nel senso che la Val Graveglia è costellata di numerosi altri cantieri che hanno sostanzialmente un'analoga giacitura mineralogica di base (manganese e solfuri misti) e questo rende la zona sicuramente meritevole d'attenzione perché gli aggregati dendritici di cui sopra, pur essendo di dimensioni millimetriche risultano comunque appunto visibili ad occhio nudo (oro nativo, dunque), cosa tanto gradita ai cercatori d'oro (e tutt'altro che frequente in Italia).

Oggigiorno in disuso, il giacimento di cui stiamo parlando  costituì una delle più grandi miniere di manganese d'Europa ed una sua zona è ora attrezzata per visite turistiche con tanto di trenino che conduce i visitatori nei meandri di alcuni di questi cantieri. 

A proposito di miniere manganesifere con presenza di oro (seppur rara perchè sia ben chiaro che stiamo in ogni caso parlando sempre di ritrovamenti difficili) è curioso notare che anche nel modesto giacimento di Praborna, in val d'Aosta, fu occasionalmente individuato oro nativo; in questo caso su roccia madre detta Uvarovite.

Infine, e tornando a Gambatesa, occorre certo segnalare anche l'interessante  risultato di una ricerca sul posto effettuata anni or sono dal dott. Pipino a riguardo della possibile sussistenza in zona di giaciture "secondarie", cioè di oro d'origine alluvionale, cosa che in detta occasione venne infatti rilevata positivamente dall'illustre geologo nelle immediate vicinanze poste all'esterno del giacimento in parti del terreno lavate nel tempo dalla semplice acqua piovana.

   

 

Per informazioni turistiche a riguardo di questa miniera, in rete c'è un sito dedicato.

 

 
 

All contents copyright
© 2003--2023 VDA
All rights reserved.

No portion of this service may be reproduced in any form, or by any means.

E' un Sito di oltre 600 pagine per cercatori d'oro amatoriali: se non trovi soluzione ai tuoi interrogativi, scrivi a Zappetta Gialla e riceverai in un paio di giorni una personale risposta.

Se vuoi puoi anche collaborare inviando del materiale utile, compresi eventuali resoconti di esperienze personali: le schede che realizzerò riporteranno il tuo nome in testa alla pagina (vedi qualche esempio).

Indicazioni stradali con Google

 

Tradurre/Translate/Ubersetz. Vai Home page o al Sommario o vedi Forum per dialogare tra di voi.

Oltre alle conseguenze sgradevoli cui spesso s’incorre, tipo intervento diretto da parte di terzi legittimamente interessati, copiare o utilizzare i contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti...

Questo sito è ottimizzato per Internet Explorer: può darsi che con Mozilla appaia un po' scombinato.