Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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E' un Sito sull'Oro con centinaia di pagine utili alle vostre ricerche; dispone anche di Facebook per dialogare. Posta in generale: inserite domande o argomenti vari aggiungendoli all'elenco presente nella pag. di Facebook: vi troverete in 3 giorni una mia risposta e/o commenti di terzi, oltre a potervi leggere tutte le discussioni sull'oro. Posta particolare: per dialoghi privati esclusivi (ad es. giornalisti, istituti, collaboratori del sito) scrivetemi qui.

 

la prima volta in miniera

 

 

Novità:  al Sito ho affiancato Facebook: lì potrete chiedere, leggere o dialogare tra di voi.

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Precauzioni. Prima di entrare in un sotterraneo è molto importante appurare l'inclinazione del filone interessato: questo per sapere se all'interno della galleria sia probabile o meno la presenza di pericolosi pozzi. Nel caso dell'oro il filone in questione è costituito dal quarzo perchè è in esso che si cerca detto minerale. Porto qui ad  esempio tre cantieri della Val d'Ayas perchè in linea di massima sono queste le situazioni in cui ci si ritrova:     1) Comba Toppa, qui il filone è quasi verticale e la cosa la si riconosce bene prima di entrare riconoscendo la vena di quarzo sulla volta della galleria (foto a lato, notare l'ampio filone bianco-rossastro che tappezza praticamente tutto il soffitto della volta). Gli scavi interni seguiranno dunque detta vena sia orizzontalmente, con la galleria di ingresso, sia verticalmente con pozzi all'interno della stessa.

 2) Ciamousira sfrutta invece un filone inclinato a 45 gradi circa e da ciò ne deriva che la struttura del cantiere è costituita da diverse gallerie orizzontali che interessano la venatura a diverse altezze, più varie discenderie interne che hanno infatti un'inclinazione percorribile e non ripidissima (schizzo sottostante).

3) Giacimento Bechaz: non sempre le gallerie seguono da subito un filone, ma vanno a cercarlo all'interno della montagna e quando lo intersecano iniziano a seguirlo e sfruttarlo. In questo caso non sarà quindi possibile individuare e riconoscere l'inclinazione della vena sulla volta dell'ingresso (perchè non c'è) ed occorrerà seguire il sotterraneo fino ad incontrare il filone e l'inizio vero e proprio dei lavori. Solamente a quel punto si potrà capire quale sia la sua inclinazione. P.s. Questa tipologia di sotterraneo, cioè il tratto fuori vena che dall'ingresso conduce al filone, tecnicamente si chiama "Travers-banc" (vedi schizzo qui a lato).

 
Abbigliamento e Attrezzatura
 

Cercarlo in Miniera

 

E' UNA SEZIONE COMPOSTA DA UNA MANCIATA DI PAGINE CHE HANNO LO SCOPO DI FORNIRE, OLTRE AD ALCUNE NOZIONI FONDAMENTALI SULLA RICERCA AURIFERA, ANCHE SOGGETTIVI MA SINCERI SUGGERIMENTI CHE HANNO L'INTENTO DI AIUTARE CHI SI TROVA ALLE PRIMISSIME ARMI".

 

(ma esci dall'apprendimento)
 

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Indicazioni stradali con Google

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Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.