Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

Vai Home page   Vai al Sommario

E' un Sito sull'Oro con centinaia di pagine utili alle vostre ricerche; dispone anche di Facebook per dialogare. Posta in generale: inserite domande o argomenti vari aggiungendoli all'elenco presente nella pag. di Facebook: vi troverete in 3 giorni una mia risposta e/o commenti di terzi, oltre a potervi leggere tutte le discussioni sull'oro. Posta particolare: per dialoghi privati esclusivi (ad es. giornalisti, istituti, collaboratori del sito) scrivetemi qui.

 

Galleria del Linajuolo

 

 

Novità:  al Sito ho affiancato Facebook: lì potrete chiedere, leggere o dialogare tra di voi.

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

     
 

 

Una pagina a cura di Andrea Mathis.

 

 
 

miniere linaiolo ingresso

La nostra seconda tappa è stata la galleria del Linajuolo o Linaiolo che prende il nome dal monte omonimo (Foto 5). Essa è essenzialmente la miniera principale ed è la terza di livello rispetto alle sottostanti Sadowa (45 mt. di altezza rispetto all’abitato e 500 mt. SE con estensione NO SE), e galleria Provvidenza, situata 20 metri sopra la precedente con estensione in direz. NO/SE.

Ingresso della gall. del Linajuolo (foto Mathis

Altre gallerie prendono invece

il nome di Sud Ovest e Genova.

Qui, sin da epoca romana, venivano estratte la pirite marziale (pirite cuprifera) e l’oro. Numerose concrezioni di coloratissima malachite percorrono ampi tratti rocciosi del suo interno che, a differenza delle altre gallerie, presenta diverse diramazioni interrotte sul principio con dei depositi di materiale di riporto. Su alcuni soffitti e parte delle pareti si possono ammirare graziose cristallizzazioni prismatiche di gesso. La malachite è testimone eloquente dell’abbondante presenza di rame, assai ricercato in ogni epoca e che oggi, con il rincaro vertiginoso che ha subito questo prezioso metallo, potrebbe portare persino ad una riapertura della miniera (considerato anche che alcuni rilevamenti effettuati negli anni ’70 dalla Società Montecatini convinsero i geologi che le risorse cuprifere del giacimento fossero tutt’altro che esaurite e che, con mezzi moderni di estrazione, nuovi interventi potrebbero essere anche meno rischiosi). Ovviamente un’operazione di questa natura non è affatto auspicabile in quanto comprometterebbe non poco il paesaggio e l’eco sistema di questi luoghi.

miniera linaiolo internoEntrando nella galleria ci si trova di fronte ad una parete che mostra vari segni della trasformazione degli ossidi di rame presentando striature di malachite e rocce tipiche delle miniere di questo metallo. La brusca e quasi immediata interruzione del percorso evidenzia che l’ingresso al dedalo dei tunnel sia stato volutamente ostruito quando la miniera venne dichiarata

esaurita; sulla destra ci si cala in un angusto vano secondario

Incrostazioni di 

Malachite negli interni.        (foto Mathis)

che porta a due diramazioni,anch’esse interrotte, mentre nella galleria di sinistra, pure sigillata, si possono ancora intravedere in un angolo a destra del cunicolo le palificazioni di castagno (ottimamente conservate) installate dai minatori come “campanello di allarme” per eventuali cedimenti (si usava dire che se il legno canta si deve scappare in fretta, ed a tale scopo venivano impiegati pali di castagno o di pino per la loro caratteristica fibrosità che li rende scricchiolanti quando soggetti a forte pressione).

L’occlusione dei cunicoli è stata operata senza dubbio per non rendere accessibile la miniera, piena di pozzi e diramazioni labirintiche, a visitatori inesperti  che vi avrebbero potuto trovare anche la morte e a tale scopo ritengo siano stati usati pietrame e terra di riporto poiché non ho notato segni riconducibili a demolizioni da mina: anche le pareti ed i soffitti non presentano traccia di crolli o cedimenti. E’ anche possibile che la società concessionaria della miniera avesse voluto chiudere il sito in maniera non definitiva nella eventuale ipotesi di una futura riapertura.

Generalmente, si ignora che una miniera possa rappresentare altri pericoli al di la dello smarrimento o di possibili crolli, mentre vi è il serio rischio di scivolare lungo un pozzo di comunicazione tra livelli. I pozzi verticali, che si aprivano per mettere in comunicazione i vari livelli e per arieggiare gli ambienti, potrebbero facilmente trasformarsi, per gli inesperti, in trabocchetti mortali. Esistono miniere (come quella di Gambatesa) che hanno pozzi di 30, 40 e 70 metri di altezza e cunicoli che si estendono per ben 25 chilometri!!! Oppure miniere come quella di Libiola che, oltre al rischio continuo di crolli, presentano una distribuzione irregolare delle gallerie, tanto da renderla simile ad una gigantesca ragnatela - (N.d.r.).

miniera linaiolo galleria omonima, mappa DI PROPRIETA' ANDREA MATHIS

Poiché l’esatta ubicazione delle gallerie, come già accennato, non è nota a tutti, è stato soltanto grazie al prezioso intervento del già citato Alessandro Barbieri che siamo riusciti a raggiungere ed a fotografare sia questa galleria che l’ultima della nostra giornata di esplorazioni, denominata del francese, altrimenti assolutamente introvabili (specialmente quella del francese) perché carenti della pur minima segnalazione.

Concludendo, la galleria del Linajuolo è in sostanza,  al momento, la miniera più interessante da me visitata.

 

All contents copyright
© 2003--2023 VDA
All rights reserved.
No portion of this service may be reproduced in any form.

Posta in generale: inserite domande o argomenti aggiungendoli all'elenco presente nella pag. di Facebook: vi troverete in 3 giorni una mia risposta e/o commenti di terzi, oltre a potervi leggere tutte le discussioni sull'oro. Posta particolare: per dialoghi privati (giornalisti, istituti) scrivetemi qui.

Indicazioni stradali con Google

Puoi collaborare inviando materiale generico o resoconti di esperienze personali: le schede riporteranno il tuo nome  (vedi qualche esempio).

Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.