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La Galleria Sardegna

 

 

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Una pagina a cura di Andrea Mathis.

 
 

linaiolo miniere, foto DI PROPRIETA' ANDREA MATHISSi tratta solo di un breve tratto di galleria (4-5 metri) di assaggio che venne praticato nel 1884 con l’intento di sondare la ricchezza della giacitura "piritosa" che si riteneva vi esistesse. Le cronache riportano anche che durante la realizzazione di questo assaggio perse purtroppo la vita il minatore Giovanni Battista Cappellini, residente a Rovegno.  

Ingresso della gall. Sardegna (foto Mathis)

 

La piccola galleria scende con una ripida inclinazione per qualche metro (vedine qui sotto il profilo) mostrando sulla sommità una faglia entro la quale si riteneva potesse esserci il materiale estraibile. Tutta la zona è caratterizzata dalla presenza della pietra dominante: il diaspro.  

 

miniere linaiuolo, schizzo DI PROPRIETA ' ANDREA MATHIS

 

Il raggiungimento della galleria da parte di visitatori non pratici della zona è praticamente impossibile poiché le strade da percorrere e le deviazioni da inforcare sono note solo ad alcuni abitanti del luogo (ed io quel giorno non disponevo di navigatore satellitare per fissare le coordinate…).

Non ho praticato assaggi di nessun tipo dal momento che il mio obiettivo per questa giornata era quello di trovare quanti più siti possibili per poi tornarci con calma e studiarli per benino, tuttavia ritengo che la galleria Sardegna non ricopra un grande interesse mineralogico per un appassionato. E’ comunque possibile che, se un ricercatore meticoloso dotato di buona volontà ripulisse le risulte rocciose a pavimento, possa venire  recuperato qualche campione di pirite. In questa foto di gruppo (foto Mathis) si possono osservare alcuni membri della piccola spedizione: da sinistra in alto Franco, sotto Renato, al centro Alessandro Barbieri e a destra Mario.

Per il ritorno al campo base ha pensato Rosario, che è venuto a prenderci tutti su per il bosco col suo trattore offrendoci così un gradito diversivo.

 

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Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.