Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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E' un Sito sull'Oro con centinaia di pagine utili alle vostre ricerche; dispone anche di Facebook per dialogare. Posta in generale: inserite domande o argomenti vari aggiungendoli all'elenco presente nella pag. di Facebook: vi troverete in 3 giorni una mia risposta e/o commenti di terzi, oltre a potervi leggere tutte le discussioni sull'oro. Posta particolare: per dialoghi privati esclusivi (ad es. giornalisti, istituti, collaboratori del sito) scrivetemi qui.

 

Parchi e loro Leggi

 

 

Novità:  al Sito ho affiancato Facebook: lì potrete chiedere, leggere o dialogare tra di voi.

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

 

1) PARCHI PIEMONTE

 

Parco delle Capanne di Marcarolo. Queste le importanti informazioni al merito inviatemi  dal corrispondente del sito Andrea: "...se disponi della licenza della regione Piemonte puoi cercare oro anche in quei torrenti che transitano per il parco delle capanne: quando telefonai direttamente all'ente parco mi dissero (però è solo una dichiarazione verbale) che potevo cercare oro e minerali entro i quantitativi prescritti dalla legge regionale poichè detta legge, essendo emanata appunto dalla regione, era di per se stessa una autorizzazione alla ricerca ed alla campionatura. Diversamente, se si nutrissero dubbi, si può ottenere anche un permesso speciale facendone richiesta all'ente parco (sito ufficiale in rete).

E' invece assolutamente vietato entrare nelle miniere abbandonate della Lavagnina poichè (strano ma vero) in esse vivono dei pipistrelli protetti. Comunque in questo periodo, a meno che uno non cammini per molte ore per aggirare l'ostacolo, non si può andare alle miniere a causa dei lavori di sistemazione del livello di sfioro della diga che precludono il passaggio.

Parco del Ticino (lato piemontese). E' il fiume stesso a dividere geograficamente, per sponda, le competenze che lo riguardano: se sulla riva lombarda le regolamentazioni al merito interessano anche parte del proprio immediato entroterra, la giurisdizione del Parco piemontese del Ticino  invece (cioè questa) riguarda esclusivamente l'alveo fluviale. Detta competenza interessa un'area occupata da undici comuni sequenziali che iniziano da nord con Castelletto Sopra Ticino per proseguire con Varallo Pombia, Pombia, Marano Ticino, Oleggio, Bellinzago Novarese, Cameri, Galliate, Romentino, Trecate, ed infine concludersi a sud con Cerano.

Le leggi. Per il parco Piemontese del Ticino si fa riferimento alla Legge regionale 30 Marzo 1992 n°19 "Norme per l'utilizzo e la fruizione del parco naturale della valle del Ticino"; il suo Articolo 25 definisce l'utilizzo delle risorse naturali dell'alveo, vedine il punto 5. L’articolo non contempla la raccolta dell’oro. Ad esempio, per raccogliere tronchi portati dal fiume vi serve un permesso, per l’oro no. Le guardie della sede piemontese del parco mi dicono (informazione del corrispondente del sito Giuliano Fois) che si può raccogliere l’oro tenendo presenti tutte le altre norme riguardo al transito sull’alveo, tipo non può passare nessun mezzo meccanico o natante. Per approfondimenti il regolamento è disponibile a www.parcoticino.it.

Allego qui a seguire anche le righe utili di una mail ricevuta (2009): <<...L'Ente Parco del Ticino, nel proprio regolamento, non menziona la ricerca dell'oro, ma solo la raccolta di sassi quarziferi e di legna "morta". Pertanto una "guardiaparco" non potrà appioppare multe a chi cerca oro, purchè ovviamente non siano utilizzati mezzi meccanici. Insomma, se arriva la guardia regionale esige l'esibizione del permesso, mentre la guardiaparco no>>. In sostanza, per non correre rischi ed essere esattamente in regola, siccome ci si trova in Piemonte è meglio iscriversi all'albo regionale (seguendo la semplice e sbrigativa procedura descritta nella pagina precedente), visto che questo fattore è valido per qualsiasi località situata in questa regione italiana. Sulla sponda lombarda la ricerca è invece del tutto libera.

 

2) PARCHI LOMBARDIA

 

Parco Adda Nord (qui riportato nelllo schizzo) e Parco Adda Sud. parcoadda sud Questi parchi si  sviluppano lungo il corso fluviale omonimo occupandone entrambe le sponde, nonché parte dei rispettivi entroterra. Il territorio geografico e giuridico del primo inizia a settentrione nei pressi del lago di Lecco e "scende" seguendo il corso del fiume sino al comune di Truccazzano, dove comincia (comune di Rivolta d'Adda) l'area che è invece interessata dal parco Adda Sud. Quest'ultimo, da lì si occupa di tutto il tratto rimanente fino a confluire nel Po (comune Crotta d'Adda). Le Leggi. Se si va a scartabellare nel Testo Unico delle Leggi Regionali, in materia di parchi e precisamente sotto la voce Parco Adda Nord , ci sono alcune righe che purtroppo per noi cercatori amatoriali non lasciano spazio a dubbi e le riporto qui a seguire: divieto di aprire e sfruttare cave, miniere ed effettuare escavazioni in alveo fatti salvi gli interventi di regimazione idraulica; divieto di raccogliere minerali e fossili, se non per motivi di ricerca scientifica, autorizzata dall'ente gestore;

Per quanto riguarda invece l'area del Parco Adda Sud, nel Testo Unico delle Leggi Regionali sopra accennato (puoi leggerlo per per esteso cliccando qui) non ho trovato regolamentazioni particolari al merito, ma questo probabilmente non significa molto perchè mi i è stato gentilmente comunicato (2008) da un utente del sito il quale si era appunto interessato alla questione contattando direttamente l'ente di competenza, di aver ricevuto la seguente risposta:<< Faccio seguito alla sua richiesta di informazioni in merito alla ricerca dell'oro a livello hobbistico sul fiume Adda per comunicare che essendo il fiume inserito nel Parco Naturale dell'Adda approvato con L.R. n. 35/2004, tale attività non è consentita >>.

distinti saluti     Geom. Renato Comi (responsabile del servizio pareri e autorizzazioni del Parco).

Parco del Ticino (sponda lombarda). Per il parco del Ticino si fa riferimento alla Legge regionale 30 Marzo 1992 n°19 "Norme per l'utilizzo e la fruizione del parco naturale della valle del Ticino"; il suo Articolo 25 definisce l'utilizzo delle risorse naturali dell'alveo, vedine il punto 5. L’articolo non contempla la raccolta dell’oro. Ad esempio, per raccogliere tronchi portati dal fiume vi serve un permesso, per l’oro no. Le guardie della sede piemontese del parco mi dicono che si può raccogliere l’oro tenendo presenti tutte le altre norme riguardo al transito sull’alveo, tipo, non può passare nessun mezzo meccanico o natante. Per approfondimenti il regolamento è disponibile a www.parcoticino.it. E' interessante notare una cosa e cioè il fatto che trovandoci in questo caso sulla sponda lombarda del fiume, non occorre alcun permesso specifico, mentre nel caso si fosse sulla sponda opposta, essendo quest'ultima in territorio piemontese, abbiamo già visto che le cose cambierebbero.

 

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Indicazioni stradali con Google

Puoi collaborare inviando materiale generico o resoconti di esperienze personali: le schede riporteranno il tuo nome  (vedi qualche esempio).

Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.