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1) PARCHI PIEMONTE |
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Parco
delle Capanne di Marcarolo. Queste le importanti informazioni al merito
inviatemi dal corrispondente del sito Andrea: "...se disponi
della licenza della regione Piemonte puoi cercare oro anche in quei
torrenti che transitano per il parco delle capanne: quando telefonai
direttamente all'ente parco mi dissero (però è solo una dichiarazione
verbale) che potevo cercare oro e minerali entro i quantitativi prescritti
dalla legge regionale poichè detta legge, essendo emanata appunto dalla
regione, era di per se stessa una autorizzazione alla ricerca ed alla
campionatura. Diversamente, se si nutrissero dubbi, si può ottenere anche
un permesso speciale facendone richiesta all'ente parco (sito
ufficiale in rete). |
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E'
invece assolutamente vietato entrare nelle miniere abbandonate della
Lavagnina poichè (strano ma vero) in esse vivono dei pipistrelli
protetti. Comunque in questo periodo, a meno che uno non cammini per molte
ore per aggirare l'ostacolo, non si può andare alle miniere a causa dei
lavori di sistemazione del livello di sfioro della diga che precludono il
passaggio.
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Parco
del Ticino (lato piemontese). E' il fiume stesso a dividere geograficamente, per sponda,
le competenze che lo riguardano: se sulla riva lombarda le
regolamentazioni al merito interessano anche parte del proprio immediato
entroterra, la giurisdizione del Parco piemontese del Ticino invece
(cioè questa) riguarda esclusivamente l'alveo fluviale. Detta competenza
interessa un'area occupata da undici comuni sequenziali che iniziano da
nord con Castelletto Sopra Ticino per proseguire con Varallo
Pombia, Pombia, Marano Ticino, Oleggio, Bellinzago
Novarese, Cameri, Galliate, Romentino, Trecate,
ed infine concludersi a sud con Cerano.
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Le
leggi. Per
il parco Piemontese del Ticino si fa riferimento alla Legge regionale
30 Marzo 1992 n°19 "Norme per l'utilizzo e la fruizione del parco
naturale della valle del Ticino"; il suo Articolo 25 definisce l'utilizzo
delle risorse naturali dell'alveo, vedine il punto 5.
L’articolo non contempla la raccolta dell’oro. Ad esempio, per
raccogliere tronchi portati dal fiume vi serve un permesso, per l’oro
no.
Le guardie della sede piemontese del parco mi dicono (informazione del
corrispondente del sito Giuliano
Fois) che si può raccogliere l’oro tenendo presenti tutte le altre
norme riguardo al transito sull’alveo, tipo non può passare nessun
mezzo meccanico o natante. Per approfondimenti il regolamento è
disponibile a www.parcoticino.it.
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Allego qui a seguire anche le righe utili di una mail
ricevuta (2009): <<...L'Ente Parco del Ticino, nel proprio
regolamento, non menziona la ricerca dell'oro, ma solo la raccolta di
sassi quarziferi e di legna "morta". Pertanto una "guardiaparco"
non potrà appioppare multe a chi cerca oro, purchè ovviamente non
siano utilizzati mezzi meccanici. Insomma, se arriva la guardia regionale
esige l'esibizione del permesso, mentre la guardiaparco no>>. In
sostanza, per non correre rischi ed essere esattamente in regola, siccome
ci si trova in Piemonte è meglio iscriversi all'albo regionale (seguendo
la semplice e sbrigativa procedura
descritta nella pagina precedente), visto che questo fattore è valido per
qualsiasi località situata in questa regione italiana. Sulla sponda
lombarda la ricerca è invece del tutto libera.
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2) PARCHI LOMBARDIA |
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Parco
Adda Nord (qui riportato nelllo schizzo) e Parco
Adda Sud.
Questi parchi si sviluppano lungo il corso fluviale omonimo
occupandone entrambe le sponde, nonché parte dei rispettivi entroterra.
Il territorio geografico e giuridico del primo inizia a settentrione nei
pressi del lago di Lecco e "scende" seguendo il corso del fiume
sino al comune di Truccazzano, dove comincia (comune di Rivolta d'Adda)
l'area che è invece interessata dal parco Adda Sud. Quest'ultimo, da lì
si occupa di tutto il tratto rimanente fino a confluire nel Po (comune Crotta d'Adda).
Le Leggi. Se si va a scartabellare nel Testo Unico delle Leggi Regionali, in
materia di parchi e precisamente sotto la voce Parco Adda Nord , ci
sono alcune righe che purtroppo per noi cercatori amatoriali non lasciano
spazio a dubbi e le riporto qui a seguire: divieto di
aprire
e sfruttare cave, miniere ed effettuare escavazioni in alveo fatti salvi
gli interventi di regimazione idraulica; divieto di raccogliere minerali e
fossili, se non per motivi di ricerca scientifica, autorizzata dall'ente
gestore; |
Per
quanto riguarda invece l'area del Parco Adda Sud, nel Testo Unico delle
Leggi Regionali sopra accennato (puoi leggerlo per per esteso cliccando
qui) non ho trovato regolamentazioni particolari al merito, ma questo
probabilmente non
significa molto perchè mi i
è stato gentilmente comunicato (2008) da un utente del sito il quale si
era appunto interessato alla questione contattando direttamente l'ente di
competenza, di aver ricevuto la seguente risposta:<<
Faccio seguito alla sua richiesta di informazioni in merito alla
ricerca dell'oro a livello hobbistico sul fiume Adda per comunicare che
essendo il fiume inserito nel Parco Naturale dell'Adda approvato con L.R.
n. 35/2004, tale attività non è consentita >>. |
distinti
saluti Geom.
Renato Comi (responsabile del servizio pareri e autorizzazioni del
Parco). |
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Parco
del Ticino (sponda lombarda). Per il parco del Ticino si fa riferimento alla Legge
regionale 30 Marzo 1992 n°19 "Norme per l'utilizzo e la fruizione
del parco naturale della valle del Ticino"; il suo Articolo 25
definisce l'utilizzo
delle risorse naturali dell'alveo, vedine il punto 5.
L’articolo non contempla la raccolta dell’oro. Ad esempio, per
raccogliere tronchi portati dal fiume vi serve un permesso, per l’oro
no.
Le guardie della sede piemontese del parco mi dicono che si può
raccogliere l’oro tenendo presenti tutte le altre norme riguardo al
transito sull’alveo, tipo, non può passare nessun mezzo meccanico o
natante. Per approfondimenti il regolamento è disponibile a www.parcoticino.it.
E' interessante notare una cosa e cioè il fatto che trovandoci in questo
caso sulla sponda lombarda del fiume, non occorre alcun permesso
specifico, mentre nel caso si fosse sulla sponda
opposta, essendo quest'ultima in territorio piemontese, abbiamo già visto
che le cose
cambierebbero.
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