Ho inserito ben volentieri nel sito
questa miniera di Rame perché da antiche documentazioni risulterebbe
che essa contiene in qualche modo anche una certa quantità di Oro
Nativo.
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Quanti anni sono passati da quando visitai quella
miniera: ero un ragazzo. Vi tornai poi un'altra volta in tempi
relativamente più recenti e tutto quel che ricordo di quella gita è
che nei suoi interni, allora puliti ed in ordine (adesso non lo so), vi
trascorsi momenti piacevolissimi e senza problematiche. Oggi, frugando
tra le mie scartoffie alla ricerca di qualche informazione al merito, mi
é capita tra le mani la paginetta promemoria che feci a quei tempi: in
quel periodo era infatti mia consuetudine fare un piccolo rapporto
"serale" sulla giornata mineraria appena trascorsa, cosa che
ovviamente oggigiorno torna assai utile al sito stesso. In
quell'occasione disegnai anche una sommaria (...assai sommaria,
purtroppo) piantina
della gallerie che visitai: si tenga però presente che allora misuravo
le gallerie "a passi" e che quindi le reali dimensioni qui
proposte degli interni andrebbero probabilmente ridimensionate. |
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ACCESSO:
dalla fraz. Triatel scendere per il sentiero di fronte alla fontana e non
appena fuori dalle case lasciarlo per un altro che va in piano a sinistra
a conduce nel bosco. Entrati nel bosco, dopo qualche decina di metri
prendere un bivio sulla destra (attenzione perché questo è anticipato da
un altra traccia fuorviante) che scende per la valle sino ad incontrare,
dopo dieci o quindici minuti, una vecchia costruzione facente parte della
miniera stessa. Contornare ora quest'ultima dal basso e poi risalire in
breve lungo la traccia nel valloncello in cui è situata quella che
probabilmente é la più vecchia delle entrate di questi lavori (indicata
col n° 1 sullo schizzo).
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| LAVORI:
notevoli e che si sviluppano per più piani (livelli). |
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| MINERALIZZAZIONE:
varia (vedi sotto), ma purtroppo in forma microscopica impastata nel filone e quindi
forse inutilizzabile a livello collezionistico. |
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| NOTE
STORICHE: |
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Qui sotto, alcuni scampoli di
storia che inserisco mano a mano che ne dispongo:
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1) Pontas &
Toule (località sconosciuta): Jervis, 1873 e 1881, segnala lavori di
ricerca intorno al 1870 in un filone di calcopirite
potente un metro, incassato in roccia anfibolotica a quarzo
e scarsi granati. Tale
indizio forse concide con quello di Petit Monde, presso al quale esiste
una località denominata Pontaz. 2) Jess (località
sconosciuta) Mattirolo, 1904, segnala nella stessa fascia di metagabbri di
Petit Monde, ma sul versante opposto, un piccolo indizio di solfuri
cupriferi. 3) Torgnon, usine fondée en 1784; fournit 400mgr
de fer. La gueuse é prise
a Pontey (Engasser,1806). 4) Torgnon.... calcopirite nelle regioni Pontas e Toule - ricerche
fatte da
poco tempo. Manganese nella regione di Pré de Tard - recente
permesso di
ricerca (Jervis, fine 1800). |
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