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Pagina
della sezione Ovadese
oro nei fiumi.
Vedi
le miniere
di questo distretto.
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Pagina
a cura di Gianni Macaluso |
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Dopo lunghi mesi di preparazione ed attese (e di
infinite prese in giro da parte delle consorti), siamo riusciti ad
organizzare la prima uscita sociale per la ricerca dell’ oro.
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Giornata
bella, limpida e calda, ma non afosa, adatta alle necessità;
meta, il torrente Piota che era stato
studiato palmo a palmo via google maps alla ricerca del posto
ideale.
Macchina carica con le meglio attrezzature, compreso tavolo da
picnic, frigo portatile e le sedie pieghevoli per le signore.
Giunti sul posto, dato lo studio con google, ci sembrava di
conoscere ogni sasso ed abbiamo quindi subito iniziato lo scavo.
Dopo pochi minuti abbiamo trovato un pietrone (circa 15kg) pieno
di scaglie con riflessi gialli. Il commento della base è stato"alé,
che qui si
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ricchi !!! " e le signore si sono messe al sole perché, è
cosa nota, l'abbronzatura rende bene con il colore del nobile metallo.
In ogni caso abbiamo perseverato nel lavoro di
setaccio e di batea (maneggiata da dilettanti, ma con grande spasso)
fino all’ ora di pranzo raccogliendo discrete quantità di scagliette
di Mica (la famosa mica è oro...!) molto
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lucenti
al sole, e senza nemmeno finire a bagno.
Pranzo sui ghiaioni sotto gli alberi e senza
zanzare (altro successo con le Signore che avevano seco barattoli di
lozioni anti insetti).
Pomeriggio meno intenso di scavo (chissà perché... ),
quindi
abbandono dei lavori e fuga in paese alla ricerca di un caffè.
Piacevole visita del borgo e ritorno a casa con il pietrone pesantissimo,
dove il masso sarà coccolato come un bimbo ,
lavato, messo al sole e studiato a fondo con minimo prelievo di
campioni.
Dopo molte analisi e discussioni tra il chimico e
l’ enologico (a parlare veniva sete) abbiamo stabilito che si tratta
di splendida pirite che riempie, con cristalli più o meno grossi, ma
fittissimi, il masso in tutto il suo volume. Decisamente bello !
Non siamo diventati ricchi, ma ci siamo divertiti
molto e stiamo
preparando una nuova missione
di ricerca un poco più seria della |
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precedente.
Pare che anche le signore abbiano trovato piacevole la giornata e
che ci degneranno della loro compagnia (possibilmente stando meno
lontani dal caffè).
Allego a questo racconto alcune fotografie del masso tanto per rendere l’
idea del ritrovamento, anche se non si apprezza appieno il luccichio
malandrino dei cristalli.
Morale di questa storia (e come nei temi a scuola), stanchi ma felici
della bella giornata
trascorsa siamo pronti per una nuova giornata di ricerca (anche se
l’oro pare latitante, ma prima o poi lo troveremo !!!! ).
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P.S. Forse non siamo dei cercatori seri, ma siamo dei seri
amici e va bene così.
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Gianni Macaluso |
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NOTA DI:
Queste simpaticissime righe e relative foto costituiscono il
testo di una e-mail che ho
ricevuto; essendomi piaciute particolarmente,
ho chiesto al suo autore il permesso (ottenuto) di
utilizzare il tutto per la realizzazione di questa pagina dai contenuti
a mio avviso sicuramente "istruttivi e confortanti" (ovviamente indirizzati a chi
sia ancora in
fase di apprendistato). Istruttivi perché descrivono efficacemente e con
incisività la tipica giornata del cercatore alle prime armi e quindi ancora
intento a sperimentare il contesto; confortanti poiché dimostrano che in queste
circostanze quasi nessuno ha per così dire l'esclusiva e ci si può
dunque consolare al merito, nel senso che le emozioni, speranze e
piccole delusioni qui così elegantemente illustrate da Gianni Macaluso,
rientrano anch'esse nei "fardelli quotidiani" di tutti i
cercatori d'oro. Infatti, non a caso questo testo mi fa tornare in mente
non solo gli ormai lontani
esordi delle mie stesse ricerche, ma pure il "finto
oro" che trovai anch'io prima di arrivare a quello vero (l'inganno
della pirite o dei micacei è un "classico" cui evidentemente
tutti o quasi rischiano d'incappare durante le loro prime avventure
aurifere).
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