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GRUPPO
MINERALOGICO PALEONTOLOGICO PIACENTINO
Sabato
21 giugno 2008
alle
ore 17, presso il Museo di Storia Naturale
Via
Scalabrini
107 – Piacenza
LA
RACCOLTA DELL’ORO NEI FIUMI PADANI
Conferenza,
con diapositive, di
Giuseppe
Pipino

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Nell’era
del computer torneranno nelle nostre valli i cercatori d’oro, eredi
dei pionieri che nel far west diedero vita all’epopea della corsa al
prezioso metallo? Probabilmente
no, ma quando si parla di oro la maggior
parte delle persone pensa
solo alla California, al Klondike
o alle grandi miniere del Sud Africa. |
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Eppure
notevole importanza ha avuto, e ancora potrebbe avere, l’oro della Val
Padana, dalla quale viene estratto da oltre
4000 anni, come ci testimoniano ritrovamenti archeologici di epoca protostorica
e cenni tramandati dagli autori classici. |
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Sotto
la dominazione romana, l’attività estrattiva venne
dapprima limitata e quindi interdetta, a favore delle più redditizie
miniere della Gallia Transalpina e della
Spagna. L’industria mineraria, tuttavia, continuò ad essere praticata
senza interruzioni ed anche nel medio evo si ha
notizia della coltivazione dei principali giacimenti auriferi.
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Nell’Ottocento
e nei primi decenni del secolo scorso si raggiunse il massimo della
produzione che scese rapidamente nel primo dopoguerra sino ad arrestarsi
del tutto, negli anni ’50, almeno sul piano industriale. |
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Ma
allora, nella Val Padana e, soprattutto, nelle nostre valli piacentine,
il prezioso metallo esiste ancora? E’ ancora possibile recuperare
qualche pagliuzza? Come fare per riconoscere i siti nei quali l’oro è
presente? |
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A
tutte queste domande e ad altre ancora risponderà il dott. Giuseppe Pipino
nella conferenza, con proiezione di diapositive, su “La raccolta
dell’oro nei fiumi padani” che avrà luogo sabato 21 giugno alle ore
17 presso il Museo di Storia Naturale, in via Scalabrini,
107. |
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Giuseppe
Pipino si è laureato in Scienze gelogiche
nel 1975 all’Università statale di Milano con una tesi su “I
giacimenti auriferi dei laghi di Lavagnina
nel Gruppo di Voltri orientale”; è stato successivamente
inserito nel roster
internazionale dell’ONU, nel 1982, quale esperto in “Geological
and Geochimical Exploration”
ed ha eseguito studi e ricerche sui giacimenti minerari legati alle ofioliti
degli Emirati Arabi.
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Dal
1977 al 1991, quale amministratore della Teknogeo
Indagini Geologiche e
Minerarie ha eseguito prospezioni minerarie in Italia ed
all’estero in partnership con le maggiori compagnie minerarie
internazionali. In particolare, si è occupato di prospezione e
coltivazione dei depositi auriferi alluvionali, in numerose nazioni. |
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Fra
il 1984 ed il 1986 ha scoperto le prime manifestazioni di
oro epitermale in Toscana meridionale
e nel Lazio e, come consulente di Agip
Miniere, ha fornito indicazioni per il ritrovamento di analoghe
mineralizzazioni in Sardegna, dove è attualmente attiva l’unica
miniera d’oro d’Europa. |
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Redattore
per 15 anni della Rivista mineralogica Italiana, ha collaborato
attivamente con il Museo di Scienze Naturali di Torino ed è autore di
numerose pubblicazioni a carattere mineralogico, idrogeologico, giacimentologico
e storico minerario del territorio italiano in genere e padano in
particolare. |
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A
lui si devono in gran parte le attuali conoscenze sulla presenza
dell’oro in Italia e la costituzione del Museo Storico dell’Oro
Italiano. |
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A
tutti i presenti sarà inoltre donato il
volume “Oro, Miniere, Storia” scritto dal dott. Giuseppe Pipino. Si
tratta di una pubblicazione approfondita sulla storia e sui siti
studiati dall’autore nelle sue ricerche. Nel volume, di oltre 500
pagine, sono riportati dati storici e dati rilevati sul terreno che
evidenziano le numerose ricerche e lo sfruttamento del prezioso metallo
in Italia. Sono, inoltre, trattate interessanti ricostruzioni sulle
tecniche estrattive e di concentrazione del minerale.
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L’omaggio
è gentilmente offerto dall’Autore, Presidente dell’Associazione Storico-naturalistica
della val d’Orba. |
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L’ingresso
è libero. |
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