Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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E' un Sito sull'Oro con centinaia di pagine utili alle vostre ricerche; dispone anche di Facebook per dialogare. Posta in generale: inserite domande o argomenti vari aggiungendoli all'elenco presente nella pag. di Facebook: vi troverete in 3 giorni una mia risposta e/o commenti di terzi, oltre a potervi leggere tutte le discussioni sull'oro. Posta particolare: per dialoghi privati esclusivi (ad es. giornalisti, istituti, collaboratori del sito) scrivetemi qui.

 

Saint Marcel

 

 

Novità:  al Sito ho affiancato Facebook: lì potrete chiedere, leggere o dialogare tra di voi.

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

                                                                          BREVE INTRODUZIONE.

   

E' possibile che le miniere oggi denominate "Chuc-Servette" fossero conosciute e lavorate addirittura sin dal tempo dei Salassi: in ogni caso, secondo Nicolis De Robilant esse furono sicuramente sfruttate dai Romani. Per quanto riguarda le sue zone limitrofe, il giacimento Acqua Verde costituiva sostanzialmente una sezione di Chuc posta ancora più a valle (quindi la prima ad incontrarsi sul cammino), mentre Praborna è situata poco più a monte di Servette, ma sull'altro fianco del vallone. 

QUESTE RIGHE DESCRIVONO UN POSTO ALTERNATIVO PER LA RICERCA DELL'OROA livello amatoriale,tutta l'area di Saint Marcel è importante perchè vi presenziano numerosi minerali assai rari (o addirittura irreperibili) in altre località: basti pensare al Violano a alla (pur remota, ma verificatasi) possibilità di trovare punteggiature di Oro Nativo su Uvarovite alla miniera manganesifera di Praborna. 

Qui a lato, i tasti per accedere all l'argomento trattato da differenti persone. Sotto invece, una cartina della zona. Buona visione.

 

APPUNTI DA DOCUMENTI.  1756. Un antico documento di quell'anno descrive che la miniera di Saint Marcel rimase occulta per le bocche (ingressi) otturate sino al 1723, data in cui un paesano si accorse del suo sussistere e ne diede quindi notizia al vassallo, senza esserne però remunerato; il vassallo costituì una società che vi lavora tuttora (cioè in data di questo documento) ma con poco successo. 1852. Licenza al conte Vittorio di Seyssel e a Bertrando di Lorm, per miniera di schisto aurifero in località Monte d'oro, nei territori di Brissogne e Saint Marcel, provincia di Aosta. 1854. Licenza alla società L'Esploratrice, per miniera di rame in regione Chuc e Servette, comune di Saint Marcel, provincia di Aosta.

 

 

 

 

 

 

Approfondimenti di questa pagina

 

una ricerca scolastica
Acqua Verde relaz. gita
Relaz. gita Chuc Serv
Relazione gita Servette
Relaz. gita Praborna
St. Marcel un progetto
Praborna

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Indicazioni stradali con Google

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Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.