Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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Ticino a Varallo P. diga

 

 

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pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

Descrizione di gita a cura di Giorgio de Lorenzi & Ugo Magnani.

Girovagando per valli e fiumi a volte può capitare d'imbattersi in cose o avventure molto inusuali. Un sabato di fine gennaio ci troviamo, Ugo ed io, nei pressi della diga/ponte di Varallo Pombia, sul Ticino ed esattamente subito a valle della diga di essa e in riva destra orografica. 

Lì siamo giunti dopo un giro in altri luoghi e ci apprestiamo per fare una robusta colazione seduti sui massi in riva al fiume. La giornata é bella ed é un piacere starsene al sole ad addentare un croccante sfilatino appena acquistato in una panetteria di Golasecca. Improvvisamente Ugo aguzza la vista e, indicando un preciso punto della riva, mi dice: "Guarda!...cosa ti sembra quello?" 

Ci avviciniamo allo strano oggetto: é un parallelepipedo lungo poco meno di due metri e mezzo, largo una sessantina di centimetri, alto 0,80 e sulla cui superficie sono distribuiti, omogeneamente nel senso della lunghezza, 4 fori del diametro di circa trenta cm., profondi quasi cinquanta e che una volta vuotati dimostreranno di avere una conformazione ellittica. Detti fori sono pieni di ghiaia compattata e cementata dal tempo trascorso nel fiume. L'ultima grossa piena del Ticino demolì buona parte del terrazzo alluvionale esistente a ridosso della riva su cui ci troviamo ed evidentemente portò alla luce anche questo manufatto. Va qui precisato che il luogo in questione é sempre stato una delle mete apprezzate di ricerca aurifera per le possibilità, non rare, di trovarvi "significative scagliette".

Con l'ausilio di un leverino (paranchino) smuoviamo i sassi più grossi che legano e cementano il contenuto, quindi laviamo accuratamente tutto con la Batea, riscontrando infine un'interessante presenza di oro depositato e ciò fa supporre che il "monolito" (così lo battezziamo) abbia trascorso un notevole periodo di tempo nel fiume. 

A questo punto rimangono però ancora da capire le origini ed il significato del manufatto: il tipo di pietra che lo costituisce é Granito rosa, classico delle cave di Baveno ed ai suoi lati estremi mostra tracce di un "inghisaggio", mediante piombo, di un ancoraggio in ferro forgiato.

una punta per cercare oro nel Ticino, SCHIZZO DI PROPRIETA' DE LORENZI MAGNANI

 

Un'ultima cosa. la via che immette al luogo é denominata "via ai mulini": il che potrebbe già dare una probabile spiegazione.

 

 

 

 

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