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Tramite questo Sito puoi chiedermi e scrivermi qualsiasi cosa abbia a che fare con la ricerca dell'Oro in Italia: riceverai sicuramente una risposta.

              

Questo è un estratto della Ricerca Scolastica (qui rivisitata e riordinata permantenere i     parametri estetici ed informativi del Sito) realizzata nel 2004 dalla classe II A dell'Istituto Manzetti di Aosta (ragioneria), i quali interessati mi resero gentilmente disponibile detto materiale per l'esclusivo utilizzo nell'ambito di questo Sito. Tutti i testi e le fotografie presenti nelle pagine di questa sezione sono dunque realmente di proprietà dell'ISITCG di Aosta e di tutte le persone che contribuirono a detto impegno (ed i cui nomi sono riportati qui sotto.

 

L'AREA MINERARIA DI SAINT MARCEL

Hanno collaborato:

Alunni della classe 2 - A Igea dell'ISITCG di Aosta: Matteo Bazzani, Josette Borre, Nicolò Bragalenti, Sarah Camelliti, Clara Carnevaletti, Elisa Clemente, Sabrina Clos, Teresa Colombo, Marco D'Amico, Matteo Farcoz, Giada Giovinazzo, Elisa Grassi, Marco Jacquin, Andrea Lillo, Luca Malacarne, Giusi Pascuzzi, Paolo Roverso, Anthony Spataro, Francesco Spingola, Ilenia Tramonti, Elisabetta Ventrice  e  Fabio Vetrone. Insegnanti della classe 2° "A" Igea dell'ISITCG di Aosta: prof. Luciana Castiglion, prof Antonella Cuatto, prof. Adriana Del Re, prof. Anna Galliano, prof.Daniela Maranzana, prof. Luigi Ottobon,  prof. Paola Perotti, prof. Maria Grazia Politano, prof. Adriana Scala, prof. LeoTroilo (che ha curato anche l'organizzazione del lavoro). L'insegnante di sostegno professor Antonio Jaku. Prof. Ivo Bovet che diverse volte ci ha accompagnato nelle gite riguardanti il contesto. La educatrice prof. Monica Cerise. Il sig. Marco Giordano esperto in minerali e miniere della Valle d'Aosta. Si ringraziano: la Dirigente scolastica prof. Caterina Sergi, tutto il Personale Tecnico e di Segreteria dell'Istituto Cesare Manzetti per la collaborazione.

Z.G. ha qui riordinato il tutto ed aggiunto anche alcune informazioni complementari, compresa la sottostante mappa di accesso alla zona.

 

 

 

 

Approfondimenti di questa pagina

 

 

 

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Posta in generale: inserite domande o argomenti aggiungendoli all'elenco presente nella pag. di Facebook: vi troverete in 3 giorni una mia risposta e/o commenti di terzi, oltre a potervi leggere tutte le discussioni sull'oro. Posta particolare: per dialoghi privati (giornalisti, istituti) scrivetemi qui.

Indicazioni stradali con Google

Puoi collaborare inviando materiale generico o resoconti di esperienze personali: le schede riporteranno il tuo nome  (vedi qualche esempio).

Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.