sei nel Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.    

Vai Home page   Vai al Sommario   Scrivimi in privato

Tramite questo Sito puoi chiedermi e scrivermi qualsiasi cosa abbia a che fare con la ricerca dell'Oro in Italia: riceverai sicuramente una risposta.

Oro e fossili nel Piota

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2016)

 

 

Pagina della sezione Ovadese oro nei fiumi
     
 

 

Una pagina a cura di Andrea Mathis.

 

 
 

Pur essendo entrato a far parte del mondo della ricerca amatoriale dell’oro solo da poco tempo, devo ammettere che a differenza di tante altre attività che in passato mi hanno affascinato, questa è di gran lunga la più liberatoria, vuoi per la moltitudine di località che si visitano, vuoi per l’attività di ricerca a contatto con la campagna.  

A seguito del raduno di Pasquetta del 2007 presso il club dei cercatori d’oro organizzato dal dott. Pipino ho potuto imparare a lavare le sabbie aurifere, trovando un discreto numero di pagliuzze d’oro. Inoltre ho potuto appurare che l’opera svolta dal dott. Pipino da una trentina d’anni a questa parte è stata veramente ciclopica, poiché ha fornito un prezioso contributo allo studio ed alla ricerca dell’oro nel Monferrato (ed in altre numerose località), corredando sempre i suoi studi con pregevoli inserti storici locali altrimenti ignorati dalla storiografia locale. Nel suo libro Le Valli dell’Oro si possono evincere importantissime informazioni a proposito della formazione territoriale ovadese e di tutti i territori limitrofi, delle vicende legate all’attività di ricerca ed estrattiva sia dell’oro, sia di altri minerali. 

Personalmente, dopo un breve ed infruttuoso periodo di ricerca nel torrente Orba, ho orientato le mie esplorazioni nel torrente Piota (di cui l’articolo Gita aurifera nel torrente Piota) e mettendo a frutto i preziosi insegnamenti di Zappetta Gialla e dei cercatori d’oro “anziani” incontrati al raduno organizzato dal dott. Pipino, ho potuto “pescare” la mia prima pagliuzza proprio cercando nei depositi di un terrazzo alluvionale.

 

oro del piota su righello PROPRIETA' ANDREA MATHIS

  

Fig.1 

Alcuni campioni di oro pescati nel torrente Piota nell’anno 2007 dal sottoscritto
   

Insistendo nella mia ricerca ho potuto trarre anche qualche piccola soddisfazione recuperando alcuni pezzetti d’oro (vedere foto) che per la mia esperienza alle prime armi posso considerare di tutto rispetto.

  

Per accelerare il lavoro ho costruito un separatore di magnetite sul modello di alcuni utensili simili osservati al raduno dei cercatori di Pasquetta 2007. Esso consiste in un tubo di plastica entro il quale scorre una calamita abbastanza potente grazie alla quale, immergendo l’attrezzo nella sabbia aurifera, attraggo la magnetite, ed estraendo la calamita me ne sbarazzo. Ovviamente un buon setaccio a maglie di mezzo centimetro elimina buona parte del lavoro di lavaggio: infatti, grazie alla sua opera di separazione, la granulometria del materiale da lavare rimane sempre sotto controllo (intanto credo sia piuttosto difficile trovare e scartare un pezzo d’oro di dimensioni maggiori…). 

Non appena disporrò dei materiali adeguati (e quando riuscirò ad avere un po’ di tempo libero), realizzerò un piccolo dispositivo portatile in grado di setacciare, lavare e separare magneticamente la magnetite dalle sabbie aurifere, lasciando al cercatore d’oro solo il compito di lavare la sabbia finissima che ne risulta. Fornirò i piani di costruzione direttamente a Zappetta Gialla affinché li inserisca nel sito.

Come segnalai nell’articolo precedente Gita aurifera nel Piota, qualora la giornata di pesca risultasse insoddisfacente, il cercatore alternativo potrebbe cimentarsi nella raccolta dei fossili: ve ne sono di sensazionali. 

  Si parte dalle semplici conchiglie a pettine, ammoniti e coralli, fino ai granchi Artropoda Decapoda i cui ritrovamenti sono tutt’altro che rari.

   

 

 

Esemplare fossile di granchio "Antropoda decapoda" rinvenuto nel torrente Piota nell'anno 2007

Alcuni esemplari molto comuni di coralli presenti nelle marne argillose del torrente Piota.

   

Quindi, riassumendo quanto già esposto in precedenza, possiamo dire che in una così ampia cornice che ci offre il torrente Piota, possiamo attingere diverse risorse.  

I fossili, tra l’altro, vengono distrutti ogni volta che il torrente è in piena poiché trovandosi inseriti nelle marne argillose del suo alveo, vengono asportati dall’erosione durante le piene… proprio quelle piene che ci portano tante belle pagliuzze d’oro !!! 

                                                                                              Andrea Mathis
 
Vedi se vuoi la sezione miniere di questo distretto
 

All contents copyright
© 2003--2023 VDA
All rights reserved.

No portion of this service may be reproduced in any form, or by any means.

E' un Sito di oltre 600 pagine per cercatori d'oro amatoriali: se non trovi soluzione ai tuoi interrogativi, scrivi a Zappetta Gialla e riceverai in un paio di giorni una personale risposta.

Se vuoi puoi anche collaborare inviando del materiale utile, compresi eventuali resoconti di esperienze personali: le schede che realizzerò riporteranno il tuo nome in testa alla pagina (vedi qualche esempio).

Indicazioni stradali con Google

 

Tradurre/Translate/Ubersetz. Vai Home page o al Sommario o vedi Forum per dialogare tra di voi.

Oltre alle conseguenze sgradevoli cui spesso s’incorre, tipo intervento diretto da parte di terzi legittimamente interessati, copiare o utilizzare i contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti...

Questo sito è ottimizzato per Internet Explorer: può darsi che con Mozilla appaia un po' scombinato.