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imparare a cercarlo

                                         

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003)   web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006)   

 

E' UNA SEZIONE COMPOSTA DA UNA MANCIATA DI PAGINE CHE HANNO LO SCOPO DI FORNIRE, OLTRE AD ALCUNE NOZIONI FONDAMENTALI SULLA RICERCA AURIFERA, ANCHE DEI SOGGETTIVI MA SINCERI SUGGERIMENTI CHE HANNO L'INTENTO DI AIUTARE CHI SI TROVA ALLE "PRIMISSIME ARMI".

 

Le righe che seguono intendono fornire tutte le informazioni necessarie affinché una persona fino ad ora assolutamente estranea all'argomento abbia potenzialmente la possibilità di diventare in breve tempo ed  a tutti gli effetti un "cercatore d'oro amatoriale". Per poter arrivare in tempi ragionevoli alla realizzazione di quanto sopra sarà necessario da parte mia omettere molte precisazioni ed approfondimenti e cercare piuttosto di trasmettere le nozioni fondamentali, subito fruibili dai nuovi cercatori d'oro e che possono portare ad una qualche gratificazione materiale: questo perché in tutte le attività, quando manca l'appagamento materiale si finisce spesso con l'arrendersi presto (troppo presto in questo caso perché i migliori cercatori che il sottoscritto ha avuto la fortuna di conoscere hanno nel tempo acquisito una pazienza quasi maniacale se non esagerata). Concepito questo ed armandosi quindi oltre che di buona volontà anche di pazienza, si cerchi di memorizzare i suggerimenti di queste due o tre schede a seguire per poi agire materialmente in una delle località aurifere proposte da questo sito all'esterno della sezione di apprendimento.

"Ambizioni senza conoscenze è come un vascello su terra ferma".

 

La ricerca amatoriale dell’Oro si svolge essenzialmente in due ambienti e cioè in miniera (e relative discariche esterne) o nei fiumi contenenti Oro Alluvionale. Nel primo caso occorrerà rivolger particolarmente le proprie attenzioni ai giacimenti di Oro Nativo, vale a dire oro incastonato nel quarzo e ben visibile, piuttosto che a quelli che furono sfruttati per i loro solfuri auriferi, situazione quest’ultima poco utile al cercatore amatoriale perché il metallo in questione si trova in forma minutissima all’interno di altri minerali e sono necessarie particolari lavorazioni per estrarlo e poterlo quindi anche vedere. Per quanto riguarda l’Oro Alluvionale si tratta invece della classica e divertente ricerca con tanto di “padella” ecc. da effettuarsi sulle rive dei numerosi fiumi o torrenti auriferi del Nord-Italia ed il cui termine tecnico esatto sarebbe "pesca dell'oro".

ORO ALLUVIONALE: cioè sulle sponde dei fiumi.

L'Oro rinvenibile nei fiumi o torrenti proviene dalla remota epoca delle glaciazioni. I ghiacciai che ricoprivano le nostre vallate montane, spaccandosi e rotolando piano piano all' alzarsi generale della temperatura si portarono appresso tutto quanto trovarono sul cammino, oro compreso. Dette particelle d'oro si disseminarono quindi nelle pianure sottostanti le Alpi. Quando i fiumi hanno l'acqua grossa e cioè vanno in piena raspano le loro sponde: le cose più leggere vengon portate lontano dalla forza dell'acqua mentre quelle più pesanti si depositano sulla sponda alla prima ansa o rallentamento della corrente formando così una "punta". In questo Sito sono descritte e localizzate d'ufficio svariate punte classiche che si riformano anno dopo anno e ben conosciute dai cercatori d'Oro perché questa è una "faccenda fisica" e non data al caso: intendo dire che se si cerca fuori da una punta non si troverà mai nulla, mentre quando si estrarrà materiale da una punta si potrà trovare poco o tanto a seconda della condizione annuale visto che queste concentrazioni si ripetono periodicamente nello stesso posto ma non necessariamente in egual misura. Per vagliare se una punta possa essere redditizia (e quale sua porzione esatta sia la migliore) conviene fareIL SITO E' DISPONIBILE AL DIALOGO innanzi tutto dei piccoli "assaggi preliminari" qua e là con la padella osservandone i risultati per poter così scegliere dove "lavorare" di preciso piazzando la canaletta (se la si ha ovviamente: quest'ultimo è un attrezzo non indispensabile ma utilissimo perchè permette di moltiplicare il materiale lavorabile e quindi anche i risultati). Durante questi "assaggi" bisognerà porre attenzione al contenuto finale della batea: l'abbondanza di magnetite sarà già un segnale incoraggiante (se non addirittura indispensabile). Anche l'occhio, da solo, può dare il suo valido contributo perché se dietro alle pietre di superficie sono visibili delle strisce o triangoli di materiale scuro (che è solitamente pesante magnetite) si ha già un buon indizio che lì si sia raggruppato minerale pesante.

Questi sono i tre punti sostanziali che definiscono la ricerca dell'oro alluvionale:

       

     

1)

(padella,un paio di semplici oggetti + la facoltativa  canaletta).

 

2)

(oro alluvionale sui bordi dei fiumi o oro nativo nei torrenti).
 

3)

(i dubbi iniziali quando si trova qualcosa di "giallo").
 

Come si può notare la faccenda è meno complessa di quanto si possa credere. Qui è stato infatti ridotto tutto a tre argomenti coi quali sarà però indispensabile acquisire la massima confidenza perché sarà proprio questa a determinare i risultati delle ricerche. Si ripete che la canaletta non é un elemento indispensabile ma utile e si può cominciare senz'altro senza, utilizzando cioè solo la cosiddetta padella (che tecnicamente si chiama Batea).

 

ORO NATIVO

In Italia lo si trova in pochissime miniere. Si intende per "nativo" quell' Oro distribuito nei filoni di quarzo e quasi sempre ben visibile ad occhio nudo. Questo tipo di mineralizzazione interessa particolarmente i cercatori "amatoriali" perché si ha in questa occasione la possibilità di trovare delle cose significativamente estetiche e gratificanti. Per farla breve, ci si potrebbe cimentare anche con la pirite aurifera ma certo non si avrebbe la possibilità di estrarre dalla roccia quanto sopra. L'oro nativo può essere grosso, piccolissimo, dendritico, associato ad altri minerali, cristallizzato, lamellare, di faglia etc. ed anche il suo colore può variare un pochino. 

 

ORO NATIVO NEI TORRENTELLI ALPINI: nei pressi di miniere d'oro

          

Chi ha mai detto che per trovare Oro nativo sia assolutamente necessario entrare in miniera ? I corsi d'acqua, anche piccolissimi, posti immediatamente a valle dei giacimenti contenenti questa tipologia di Oro, contengono quasi sempre residui più o meno vistosi di questa mineralizzazione: lo stesso discorso vale anche per quanto riguarda le relative discariche minerarie esterne. Nella foto qui a lato, ad esempio, un più che pregevole campione di Oro nativo trovato nel torrente Messuere (collezione U. Magnani). 

 

 

 

 

 

Approfondimenti di questa pagina

 

Sui cercatori d'oro
Attrezzatura amatoriale
Cercarlo nei fiumi
Oro nativo nei torrentelli
La ricerca in miniera
è Oro o cos'altro ?
il concentrato aurifero

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