 | Disgaggio.
S'intendono con questo termine le operazioni di ulteriore
abbattimento, anche per motivi di sicurezza, delle porzioni di
roccia rimaste pericolanti dopo aver operato con cariche
esplosive. |
 | Drusa.
E' uno spazio vuoto, una cavità naturale di forma allungata posta
all'interno di un filone o tra due filoncelli contigui o,ancora, tra
il filone e la sua roccia di contatto. Detto spazio permette ai
minerali lo sviluppo di cristallizzazioni anche grosse. |
 | Faglia
(Faille). E' il punto in cui un filone, sia esso di quarzo od altro,
all'epoca della stabilizzazione delle montagne, a causa di
un qualche ulteriore assestamento di queste ultime, dopo essersi
spezzato slittò spostando una sua parte più in basso o in
alto (o a destra sin.) rispetto al suo tratto precedente. I punti
del filone corrispondenti alla faglie sono tra i più indicati per
cercare oro: spesso in questo caso sia l'oro sia il quarzo mostrano
esteticamente e chiaramente la condizione di scivolamento e
pressione cui furono sottoposti (vedine se vuoi un
esempio). |
 | Flottazione.
Termine descrivente il "galleggiamento" sulla corrente di scagliette
d'oro talmente leggere, piatte e sottili da esitare per l'appunto a
immergersi e depositarsi sul fondo. |
 |
Gallerie di
direzione. Si
tratta del classico scavo che, seguendo ed asportando il filone interessato,
forma appunto la galleria. |
 | Ganga.
Con questo termine s'intende il filone che contiene (o si suppone
contenga) la mineralizzazione
cercata ;
ad
es., nel caso dell'Oro nativo la ganga é costituita dal filone di quarzo. |
 | Geminati.
Si tratta di due o più individui cristallini compenetrati tra di
loro e che mantengono identico orientamento delle facce o degli
spigoli: nel caso del quarzo è famoso il "geminato del
Giappone". |
 | Geode.
E' uno spazio vuoto, una cavità naturale solitamente di forma
rotondeggiante posta all'interno di un filone. Detto spazio permette
ai minerali lo sviluppo di cristallizzazioni anche grosse. |
 | Giacimenti
Primari. S'intendono
(geologicamente) primari i giacimenti nei quali il minerale é stato lì
deposto sin dalle origini e cioè senza derivare da ulteriori
spostamenti. L'esempio palese, per autonamasia, è dato dall'Oro nativo
situato all'interno dei filoni quarzosi che solcano le Alpi. Vedi,
la scheda Oro, ma
che tipo di Oro?. |
 |
Giacimenti
Secondari.
S'intendono per Secondari i depositi auriferi "alluvionali",
ovverosia quelli che si sono formati con gli smottamenti dell'era glaciale.
Vedi la scheda Oro, ma che
tipo di Oro?. |
 | Giacitura.
Corrisponde alle specifiche caratteristiche (cioè tipologia di
deposito) mineralogiche della zona o filone di cui si sta parlando. |
 | Gneiss. Roccia
metamorfica a grana grossa e a frattura grossolana costituita
essenzialmente da quarzo, feldspati e miche. |
 | Gradino.
Fronte di abbattimento a forma di scalino: nelle miniere piemontesi
spesso lo si chiamava "cascana". |
 | Idrofilia. E' il contrario
del termine seguente. |
 | Idrofugo (idrofobia). Nel
caso dell'oro, é una sua tipica proprietà e consiste nel rimanere asciutto
pur essendo immerso nell'acqua. Questa caratteristica, gli facilita
ulteriormente di precipitare. |
 | Lampada
ad Acetilene. Detta anche Lampada a Carburo, conosce il suo
fortunato utilizzo minerario (sostituendo felicemente le
modestissime lampade ad olio) verso la fine del 1800. Il suo
principio di funzionamento si basa sul fatto che il Carbonato di
Calcio, quando messo a contatto con l'acqua, produce un gas
(acetilene) infiammabile e quindi in grado di illuminare. |
 | Lavare. Questa operazione, che
può esser sviluppata sia spontaneamente
dalla natura che artificialmente e volutamente
dall'uomo avviene quando la spinta dell'acqua sposta e trascina i
materiali più leggeri (sabbia ad es.) lasciando invece in loco quelli più
pesanti e quindi più difficili da spostare (oro, magnetite, pirite
etc)
formando così in quel punto una concentrazione di questi ultimi. Con questo
termine dunque s'intende anche l'azione che effettua il cercatore
d'oro quando usa la Batea (lavare
con la Batea). |
 |
Laveria. Si tratta delle
strutture minerarie adibite a separare industrialmente il minerale cercato
dallo scarto. |
 | Mesozòico,
della era geologica secondaria intermedia tra la paleozoica e la
cenozoica. Era
geologica (era mesozoica o Secondario) così denominata per i
caratteri della flora e della fauna intermedi tra quelli dell'era
precedente, il Paleozoico, e di quella seguente, il Neozoico. Per
l'eccezionale sviluppo dei Rettili. |
 | Minerale. E' un oggetto
solido (dove per solido é inteso un corpo con disposizione disciplinare e
ordinata degli atomi costituenti il corpo), naturale, inorganico e dotato di
costanti caratteristiche chimiche e fisiche. |
 | Miniera. Insieme di
un giacimento di minerali e delle opere realizzate per sfruttarlo.
Può essere anche "a cielo aperto". |
 | Nativo.
A livello amatoriale (e forse non specialistico) s'intende
genericamente per oro nativo quando suddetto minerale é sulla pietra "madre
(solitamente il quarzo) e non invece ,in forma polverulenta, all'interno
di Pirite od altri solfuri. |
 | Neozòico,
detto della più recente era geologica, denominata anche era
quaternaria, caratterizzata dalla comparsa dell'uomo. Era
geologica così denominata in quanto la flora e la fauna vi sono
rappresentate da specie tuttora viventi o dai loro immediati
progenitori. Altra denominazione proposta, anche se meno comune, è
quella di era antropozoica o Antropozoico. |
 | Orografica.
La destra o
sinistra orograf. é quella data ponendosi con le spalle rivolte verso la
sorgente di un fiume o la sommità di una valle. |
 | Pagliuzza (mosca). Può
essere o meno ancora attaccata alla matrice, si tratta di una singola
unità, già più che visibile, di oro
nativo. Quando la "pagliuzza é invece dalle dimensioni appena
visibili, si é soliti allora chiamarla "puntino". |
 | Piena.
In primavera i torrenti ed i fiumi s'ingrossano a dismisura perché
raccolgono tutta l'acqua derivante dalla neve che più a monte si
sta sciogliendo. In questo periodo di tempo la ricerca non é né
comoda né utile ed occorrerà attendere pazientemente che le acque
si calmino nuovamente, perché la conclusione di tale travaglio
costituirà la formazione delle "punte"
tanto care ai cercatori d'oro. |
 | Paleozòico,
dell'era geologica, detta anche "primaria", caratterizzata
dalla comparsa delle prime forme di vita.Era
caratterizzata dalle prime sicure tracce di vita. I terreni del
Paleozoico, estesi su vaste aree continentali, presentano rocce
metamorfiche, come argilloscisti, e magmatiche, come porfidi,
diabasi ecc.; inoltre calcari, arenarie, conglomerati di origine
sedimentaria. Sono presenti anche filoni metalliferi e giacimenti di
antracite e litantrace. Durante tutta l'era vi furono intensi
fenomeni vulcanici e orogenetici
(corrugamenti caledoniano ed ercinico). |
 | Poderale.
Strada (solitamente) sterrata, spesso assai disagevole per le
autovetture normali ed in ogni caso con l'accesso che il più delle
volte è legalmente consentito
solamente ai proprietari dei terreni che la riguardano, oltre
naturalmente ai mezzi delle Guardie Forestali eccetera. Per quanto
riguarda la Valle d'Aosta, su talune poderali particolarmente lunghe
e indirizzate ad anditi alpini apprezzati turisticamente, è fornito
un servizio di trasporto che (pagando) conduce comodamente in loco. |
 | Polvere
Nera. Fu usata per la
prima volta, come mezzo di abbattimento, nel 1627 dal minatore Caspar
Weindle. in Ungheria. |
 | Ribasso.
In ambito minerario s'intende per "ribasso" una galleria
che abbia lo scopo di andare a saggiare o sfruttare un determinato
filone o zona mineralizzata più in basso rispetto ad un altro
cantiere che la riguarda. |
 | Sbancamento.
Asportazione di una grossa parte del banco mineralizzato:
quest'ultimo, nel caso di una miniera d'Oro, corrisponde solitamente
al filone di quarzo. |
 | Scagliette.
E' il tipico Oro
alluvionale : dalla forma piatta e sottilissima, é generalmente
necessario un gran numero di "scagliette" per ottenere un grammo
d'oro. |
 | Sfaldatura. In
seguito a rottura per cause qualsiasi, molti minerali si suddividono
in forme geometriche regolari suscettibili di ulteriori suddivisioni
in solidi ancor più piccoli ma sempre di forma uguale : un esempio
lampante è dato dalla Galena. Questa
proprietà è detta "sfaldatura" ed è caratteristica
della materia cristallina mentre le rocce, essendo aggregati
granulari, non hanno sfaldatura ma solo una fratturazione più o
meno regolare. |
 | Silicati. Circa il 50% dei
minerali conosciuti sono silicati : tra questi il quarzo,
fondamentale per la ricerca dell'oro nei giacimenti
auriferi "primari". |
 | Spatico.
Con questo termine, in ambiente mineralogico ci si riferisce a
quando i minerali non sono cristallizzati, ma nella loro condizione
massiccia, appunto spatica. |
 | Strada poderale. Vedi
poderale. |
 | Sulfureo o Solfureo.
Che contiene zolfo, cioè in questo ambito si parla di minerale che
contiene zolfo quali ad es. la Pirite
e suoi "parenti stretti" che spesso si rivelano infatti
auriferi. |
 | Tagliata.
termine tipico della
Val Toppa, quando con
l'avvento della Legge Mineraria si dovettero, fra i coltivatori, dividere
legalmente i "campi di attività" ed istituire i Permessi di
Ricerca portati poi a Concessioni e che in questa regione mineraria vennero
appunto chiamati "Tagliata". |
 | Tout venant.
Materiale estratto esclusivamente dal filone interessato, cioè
senza residui di roccia di contatto od altro. |
 | Tramoggia. Al margine inferiore
di un qualsiasi "fornello" minerario atto a scaricare del
materiale sul livello sottostante é posta solitamente una tramoggia,
ovverosia una sorta di canalino o imbuto generalmente in legno che ha lo
scopo di raccogliere in ambito più stretto detto materiale per poterlo far
cadere in vagoncini o simili. |
 | Travers -
bancs. Si tratta di una galleria che anziché seguire e sfruttare un
filone é scavata in roccia comune con lo scopo di incrociarsi
all'interno della montagna con i filoni cercati per poi
eventualmente seguirli e lavorarli con normali gallerie di direzione
oppure pozzi. |