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Ticino a Castelnovate

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2016)

 

 

....l'oro del Ticino é solitamente molto sottile, ma non sempre e ci sono dei posti che possono dare ancor oggi grandi soddisfazioni ai cercatori d'oro. 
 

Itinerario di ricerca dell'oro nel

fiume Ticino

località Castelnovate (VA)

a cura di Ugo Magnani

 

Prendendo come riferimento Milano, il posto é raggiungibile nei seguenti  modi : 

1) prendere l'autostrada Milano-Torino, uscire ad Arluno, quindi inserirsi nella provinciale che porta a Castano Primo e successivamente proseguire in direzione Oleggio fino ad incrociare la strada proveniente da Somma Lombardo e proseguire verso questa nuova direzione per sei o sette chilometri raggiungendo così Vizzola, dove si lascerà la provinciale per proseguire a sinistra verso l'abitato di Castelnovate.

2) prendere l'autostrada Milano-laghi, direzione Varese, uscire a Busto Arsizio e proseguire sempre dritto sulla statale 336 oltre l'aeroporto sino ad incrociare la strada (con semaforo) proveniente da Somma Lombardo, voltare a sinistra, direzione Oleggio e, dopo un paio di chilometri, si gira infine a destra per la strada per la strada che porta a Castelnovate.

Oltrepassare il paese e scendere nella Valle del Ticino fino al termine della strada, lasciare l'automobile nello spiazzo antistante il fiume e,da lì, proseguire rigorosamente a piedi perché é assolutamente vietato inoltrarsi con la vettura per le stradine sterrate che entrano nella brughiera fiancheggiante il fiume. Si tratta ora di risalire per una ventina di minuti il corso d'acqua tramite un sentierino che costeggia l'argine. Ci si troverà in uno slargo molto ampio del fiume, che corrisponde alla zona interessata.

 

Le ricerche vanno qui condotte lungo tutta la parte di ghiaione emerso e a volte anche nel bosco, cioè nei suoi rigagnoli che,  specie dopo le abbondanti piene del fiume, si riempiono di materiale. Nel suo insieme, questa località é meglio frequentarla nei periodi di "magra" e interessandosi solamente al materiale di superficie (max. 15 cm.) provando con vari assaggi per individuare e circoscrivere la zona più ricca e conveniente da lavorare. L'utilizzo della canaletta é reso difficoltoso dalla mancanza di corrente, per cui bisognerà "padellare" molto o studiare soluzioni alternative tipo quella, piuttosto singolare, adottata per l'appunto da due famosi cercatori d'oro del Ticino, i quali posizionavano la canaletta su di un trespolo dietro il quale veniva appoggiato un grosso bidone mantenuto colmo d'acqua e preventivamente forato con molti piccoli buchi posti in direzione e corrispondenza del colmo della scaletta. In pratica, uno dei due cercatori riempiva continuamente il bidone con secchi d'acqua creando così,sotto la pressione della stessa, un flusso notevole tale da permettere al suo compagno il lavaggio del materiale precedentemente setacciato. Il sistema é forse faticoso ma comunque efficace.

 In passato questa "punta" era molto famosa e diede soddisfazioni notevoli sia per la quantità che per la qualità dell'oro ivi trovato; va detto però che a quei tempi le ricerche avvenivano su più vasta  scala, perché era possibile recarsi in loco con gli automezzi e la qual cosa permetteva quindi l'utilizzo di attrezzature più sofisticate come, ad esempio, canaline con motopompa abbinata. 

(1994)

 

 

 

     
 

 

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