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pubbl. di Miniere d' Oro,(2003) 

 web.tiscali.it/minieredoro(2004)

I Sentieri di Arbaz e Bechaz

Ho qui cercato di visualizzare in forma schematica e chiara i tre percorsi principali che consentono di accedere alle miniere situate sulla montagna di Arbaz/Bechaz: oltre ai giacimenti indicati nella figura, percorrendo detti sentieri e seguendo le indicazioni sottostanti sarà possibile  incontrare e visitare molti altri cantieri di questo lato della Val d'Ayas.

Percorso 1, giallo. E' il sentiero denominato "Torrettaz-Bechaz", il quale conduce alle medesime località degli itinerari seguenti ma, anziché iniziare già "in quota", parte  invece dalla strada principale della Val d'Ayas e precisamente adiacentemente al campeggio situato due chilometri oltre Challand Saint Anselme, sulla sinistra, al termine della località "Maé". L'edificio che precede immediatamente il camping, ora proprietà della Sacra Famiglia, conteneva una volta l'impianto di frantumazione, amalgamazione e cianurazione delle Miniere di Bechaz e Fenillaz e fu costruito nel 1902. Tra il campeggio e questa costruzione inizia la mulattiera che attraversando dopo 200 metri la stradina orizzontale di un canale conduce a Bechaz in una cinquantina di minuti, dopo aver nel frattempo quasi costeggiato le entrate di "Crete de Naie"(ma se, dal canale iniziale, prima di riprendere il sentiero seguissimo a destra detto canale  per un centinaio di metri e poi risalissimo la visibile discarica, ci troveremmo in dieci minuti davanti all'ingresso di Bouchaille). Al termine del tragitto, una volta oltrepassata la casa di Bechaz si incontrerà in breve l'ultimo tratto del percorso 2 che, lì pianeggiante e indirizzato a destra porta in trecento metri davanti ai pozzi e alle gallerie del giacimento di Bechaz.

Percorso 2, blu : E' il percorso ottimale tra quelli qui presentati per raggiungere il Giacimento di Bechaz. Da Challand Saint Anselme proseguire in macchina per il bivio che , sulla sinistra, conduce al Col Tsecore (Zuccore) e fermarsi al tornante precedente e sottostante alle case del villaggio "Arbaz": sull'angolo esterno di detta curva c'è una piazzola ove inizia una mulattiera in leggera discesa che NON bisognerà intraprendere perché, sulla propria sinistra e a dieci metri dall'aver lasciato l'asfalto inizia il sentiero (in salita e tra le piante dapprima per poi diventare spoglio e pianeggiante) ottimale per recarsi alle miniere di Bechaz. Non appena si aggirerà la cresta ci si troverà a "costeggiare" il pozzo semi-ostruito di "Crestelle", situato alla nostra sinistra, ai piedi della roccia adiacente al sentiero. Più avanti, verso il termine del tragitto, vi é una sorta di quadrivio perché il sentiero che si sta percorrendo viene attraversato verticalmente da una strada poderale (quella a "monte", è la stessa che inizia al primo tornante dopo Arbaz e rappresenta il percorso 3, mentre quella che proviene dal basso é l'arrivo del percorso 1) ; ignorando l'incrocio e proseguendo oltre si arriverà in brevissimo tempo e inevitabilmente davanti all'entrata del "Travers Bancs Bechaz" che costituisce il centro "focale" delle miniere omonime e ha il suo imbocco proprio al termine del sentiero.

Percorso 3, verde. E' la pista forestale che conduce a Pra Boton ed inizia vicino al percorso precedente ma sul tornante posto subito dopo il villaggio di Arbaz, come da foto : é una strada sterrata (asfalto nel solo tratto iniziale) d'inclinazione varia che in venti o trenta minuti porta anch'essa, inizialmente, al Giacimento di Bechaz, costituendo probabilmente il sistema migliore per raggiunger detto giacimento nei casi di famiglie con bambini, nel senso che questa strada è larga e comoda e non presenta pericoli generici sino alla zona mineraria (vedine, se vuoi, un resoconto di gita). Ma se poche centinaia di metri dopo la nostra partenza, cioè quando la pista abbandona i prati e volge decisamente pianeggiante a sinistra aggirando la costa della montagna (in quel punto la strada presenta una minuta piazzola sulla sinistra), si lasciasse il comodo percorso per risalire invece verticalmente il costone boschivo si perverrebbe in venti minuti di salita senza sentiero al cantiere di "Trivera", situato proprio su uno dei vasti ripiani di detta ampia cresta e precisamente appena più a monte di un condotto orizzontale che attraversa il fianco della montagna. Proseguendo invece per la sterrata e trascurando qualche centinaio di metri più avanti la biforcazione della poderale che scende in cinque minuti alle miniere di bechaz, il percorso diventerà ripidissimo per poi passare poco distante  dai lavori di "Bechet" e "Ciaverina". Da quest'ultima località,raggiungibile con un breve traverso in piano (pista erbosa che si affaccia sulle case di Arcesaz) é inoltre possibile arrivare alla miniera della Comba Toppa , situata nell'omonimo canalone in cima al quale sono infine localizzati gli antichi scavi di "Testa Comagne", riguardanti questi alcuni affioramenti quarziferi posti sulla dorsale della montagna.

 

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