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Canavese il suo  oro

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2016)

 

 

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In un certo senso si può praticamente dire che ci sia oro  in tutto il Canavese: talvolta si presenta in quantità considerevoli, altre volte minime ed altre ancora in forma amatorialmente non estraibile, ma in ogni caso il canavese abbonda di oro, tant'è che se dovessimo inventariare i territori comunali in cui (poco o tanto) esso presenzi sarebbe sufficiente fare l'elenco di tutti i comuni dell'intera area in questione. Limitandosi quindi alle sole zone più significative o interessanti (al lato pratico) per le nostre ricerche e partendo da Est, sotto la "Serra " troviamo la Dora Morta, la quale serviva da emissario in tempi geologici per il grande lago morenico (di cui sono rimasti a testimonianza i laghi di Candia e di Viverone). La Dora Morta correva in direzione di Cavaglià, ove oggi sono ancora visibili i resti dell'antico alveo caratterizzato dal suo oro nativo.

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Anche la Dora Baltea, presso Mazzé, nei tempi si è dimostrata paticolarmente interessante per la presenza di oro nelle sue sabbie: la tradizione popolare parla ancor oggi di pagliuzze d'oro e indica la località denominata 'Bose come zona riconosciuta particolarmente ricca in epoche ormai trascorse, tant'è che si afferma, al tempo stesso, che ancora nel secolo scorso (o poco prima) molte persone si recavano lì a setacciare i suoi strati sabbiosi.

Sulla Serra abbiamo l'area di Andrate con l'aurifero torrente Viona e considerando la buona richezza della Dora Baltea stessa, troviamo oro ad esempio anche nel torrentello Ribes, presso Scamone. Anche in Valchiusella il nobile metallo non manca, con piccole miniere nella parte alta del comune di Traversella, specie presso Succinto e in località Fornello.

Già antiche segnalazioni indicano presenza di oro e Pirite aurifera presso il fiumiciattolo Ariano: tutta l'area circostante è stata infatti oggetto di ricerche minerarie per solfuri auriferi quali la Pirite e trovando tracce d'oro anche nella Galena, Limonite ed altri minerali.

Sempre cercando di rimanere nelle informazioni utili alla ricerca amatoriale e tralasciando quindi le giaciture da questi non sfruttabili va segnalato che, oltre ovviamente all'Orco che su questo argomento "la fa da padrone", c'è oro sia nel torrente Malone, sia nel Chiusella, sia in tutti i loro vicini (e minori) corsi d'acqua: segnalazioni particolari vanno fatte per il Malesina nei pressi di Castellamonte, idem dicasi per il Pagliero, il Benasso, il Morra ed altri nella zona di Filia e ancora, questa volta in regione Valperga, per il Mallenca, per Marcoera e per tutti i rii che scendono verso Pertuso e Rivara. Oro è nel Viana presso Busano e oro venne nei tempi segnalato nel rio Merzadone (quest'ultimo è però oggigiorno quasi sempre asciutto) presso San Giorgio. A san Giusto invece lo si trova (così dicono) sullo sperone che fiancheggia l'autostrada verso Foglizzo: detto sperone è formato da residui ghiaiosi e sabbiosi.

Le quantità di ritrovamento variano, come si sa, da stagione a stagione, da punte a punta e naturalmente anche...da cercatore a cercatore (se no diventerebbe tutto monotono e noioso).

 

E' doveroso precisare che la struttura fondamentale di questa sezione dedicata al Canavese costituisce un piccolo estratto di alcuni paragrafi presenti nel libro "PESCATORI D'ORO NEL CANAVESE". Nel sito le pagine in questione sono  facilmente identificabili  perché contengono sempre questo trafiletto, con rispettiva miniatura della sua copertina riportata qui a destra. Chi fosse interessato all'acquisto del libro per poterlo così consultare interamente (e merita), ne riporto qui i dati: Pescatori d'Oro nel Canavese, di Angelo Paviolo (Università della terza età alto canavese, De Joannes Editore, 1989). Faccio presente che il contesto è abbastanza facilmente reperibile anche presso i consueti mercatini di minerali che vengono allestiti in Italia.

 

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