sei nel Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.    

Vai Home page   Vai al Sommario   Scrivimi in privato

Tramite questo Sito puoi chiedermi e scrivermi qualsiasi cosa abbia a che fare con la ricerca dell'Oro in Italia: riceverai sicuramente una risposta.

Le monete

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2016)

 

 

Sezioni principali di questo Sito:

Miniere d'Italia

La Valle d'Ayas

Giuseppe Pipino

Il deposito di oro alluvionale italiano

Italia fiumi con oro

Imparare a cercarlo

Attrezzi necessari

Pulizia dei minerali

E' oro? e tipi di oro

Le Leggi sulla ricerca

I cercatori d'oro

Storia oro Italia

I minerali in genere

Club, gare e mostre

Pagina guida per ricerche scolastiche

Oro nel mondo

I vostri racconti

Collaboratori e corrispondenti

 

 

 

Gli abitanti della Turchia (allora Lidia) furono i primi a non accontentarsi di usare pesi per oro e argento, ma piuttosto coniarono finalmente tondelli con impresso il loro valore. Nei loro territori gli archeologi hanno infatti scoperto le prime monete e tutti sappiamo quale profonda rivoluzione significò l'introduzione del denaro nella storia: basti pensare ai "foglietti" di filigrana che usiamo oggigiorno i quali, per capirci, rappresentano materialmente il numero dei "tondelli" di cui sopra disponibili sul mercato, ma di realizzazione più pratica e meno ingombrante. Se noi stampassimo più foglietti dei tondelli realmente producibili, le cose non funzionerebbero più (ma mi é difficile da capire...).

Ebbene, intorno al 6000 a.c. fecero la loro apparizione le prime monete: si trattava di tondelli di metallo i quali venivano punzonati fra due Coni. Dapprima il fabbro preparava una certa quantità di pezzi di metallo arrotondati secondo la norma, quindi li piazzava, uno alla volta, tra due matrici sulle quali erano incisi i disegni. Delle due facciate, cioè quelle pressate tra i due coni, quella inferiore avrebbe riportato il disegno descrivente l'importanza della moneta, mentre in quella superiore il conio scavava semplicemente "a fondo" per consentire di visualizzare in profondità la giusta qualità del materiale costituente il tondello stesso.

Le prime monete furono i Sicli, ideati dal Re Creso e prodotti in Electrum, ma le più famose e quotate dell'epoca sono certamente i Darici d'oro, seguite dappresso dal lucente Gufo (?) di Atene, in argento, di elegante fattura e che divenne a suo tempo la valuta riconosciuta universalmente in commercio.

 

Monete raffiguranti il Gufo (?) ateniese

 

 

Da allora l'Oro  e l'Argento sono sempre stati i due principali metalli da monetazione e di conseguenza i rappresentanti della ricchezza degli Stati. La loro importanza é oggigiorno in questo senso diminuita per l'introduzione del credito cartaceo, della carta moneta e dei processi della chimica ed elettrometallurgia che hanno introdotto nuovi metalli quali il Nichel e l'Alluminio. Anche il Rame, accanto allo Stagno, trova il suo posto in questa storia, ma il suo ruolo é decisamente più umile: entrambi i metalli sono stati usati in Europa dal medioevo in poi come spiccioli per l'uso quotidiano: Fa eccezione la Svezia che nel 1600 e 1700  decise di impiegare le sue vaste riserve di Rame per coniare enormi monete, cioè placche rettangolari valutate per il loro effettivo valore intrinseco (materiale) che arrivavano a pesare fino a 20 Kg. !

 

Quanto ai metodi di lavorazione, la battitura a mano dei coni ad opera di una classe di sapienti artigiani ha resistito fino al XVI secolo, poi subentrò la pressa a vite (immagine a lato), con la quale si producevano monete di ottima qualità ed in tempi assai più brevi. In pratica, la pressa a vite coniava monete mantenendo sostanzialmente la tecnica antica, ma con una potenza molto maggiore. In seguito, ove possibile,la fatica dell'uomo o degli animali fu sostituita dall' energia idrica: si pensi ad esempio alle grandi zecche di Parigi o Segovia che sorgevano infatti lungo fiumi maestosi. Dall'energia idrica si passerà poi alla forza del vapore, quindi a quella elettrica (ma siamo ormai quasi ai giorni nostri) che porterà le presse a battere fino a 400 monete al minuto. Il resto "é storia di oggi".

 

Bruno, che ha già contribuito al Sito in altre occasioni, a proposito del Gufo Ateniese asserisce quanto segue in questa sua email: Ti segnalo un errore nel sito: nella sezione monete  il simbolo di Atene non e'un gufo, bensi' una civetta. Ogni divinita' greca aveva il suo animale simbolo (l'aquila per Giove, etc ) e la dea "Athina" (Minerva nel mondo romano) aveva la civetta.

Una modesta riflessione dello scrivente: é curioso e volendo anche un po' romantico pensare che, al di là della carta in filigrana e di tutte le altre splendide invenzioni che ci hanno portato ai giorni nostri, le monete vengano invece ancora sostanzialmente coniate con gli stessi metodi che si usavano ottomila anni fa, cioè semplicemente pressate...