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Le origini minerarie in Val d'Ayas

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2016)

 

 

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Quello che segue è uno degli articoli "amatoriali" sulla storia mineraria della Val d' Ayas che vennero pubblicati sul giornalino del Gruppo C.O.L. e che riassume quel poco (veramente poco) che si sa sulle attività estrattive di quella che è storicamente considerata la prima etnia valdostana. 

"Cercatori d’Oro della  Lombardia"

 

GIROVAGANDO NELLE TERRE DEI "CHALLANT": LE ORIGINI.

 

All'epoca dell'insediamento Romano, questi trovarono già in loco una popolazione formatasi nel corso delle precedenti occupazioni dal connubio tra Liguri e Galli e che noi riconosciamo sotto il nome di..."Salassi" . Non è forse corretto dire che questi ultimi subirono in tale circostanza una sottomissione nel senso più negativo del termine, perché in fin dei conti i Romani arricchirono e illuminarono con la loro avanzatissima civilizzazione una popolazione a quei tempi ancora poco progredita. Comunque sia (e venendo al dunque), già i Salassi si erano dati un gran daffare per estrarre oro ed altri minerali forse meno nobili ma altrettanto importanti dalle montagne circostanti. Per l'avanzamento (sempre assai modesto) delle gallerie usavano la tecnica dell'acqua e del fuoco, ben sapendo come il quarzo si sgretoli quando costretto a repentini sbalzi di temperatura ed in questo modo fecero appunto le loro ricerche minerarie. Si trattava di lavori fatti "a risparmio", cercando cioè di lavorare solo la roccia utile e da lì ne derivavano infatti dei "galleriozzi" talvolta strettissimi e ridotti a vere e proprie fenditure nella roccia che seguivano l'angusto spessore del filone in questione, oppure cunicoli bassissimi e rotondeggianti che rincorrevano col minor lavoro possibile il minerale cercato. Questi scavi, dalle forme quindi molto caratteristiche, sono però oggigiorno non sempre riconoscibili perché la maggior parte di detti lavori è stata poi continuata in più riprese nei secoli seguenti con relativi allargamenti, approfondimenti e spari da mina cosicché, in questi casi, della struttura originaria delle gallerie è rimasto poco o nulla. In pratica, per poter seguir cronologicamente e storicamente la storia mineraria locale con tanto di documenti attendibili e comprovanti occorrerà attendere  il XVIII secolo e l' arrivo di Robilant in Val d'Ayas. Nota bene: su questo personaggio che ha avuto un ruolo fondamentale nelle attività estrattive non solo valdostane, c'è in questo sito una scheda che descrive sommariamente la sua storia professionale.
NOTA DI: qui sopra, la frase "...occorrerà attendere  il XVIII secolo..." purtroppo ha riportato per un  certo periodo di tempo la data errata "VIII secolo anzichè la sua giusta ora corretta che è appunto XVIII. 
 

 

 

 

 

 

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