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Le varie canalette

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2016)

 

 

Sono sempre stato fortemente incuriosito dai cercatori di Oro alluvionale e dai loro personali accorgimenti per cercar di ottenere la miglior resa dal punto scelto per il lavoro. L' attrezzatura usata, scalette, piatti e poc'altro, é ben poca a vederla così, nel senso che non sembrerebbe lasciar molto spazio all' inventiva. Questi utensili invece, a partire dalla semplice pala per raccogliere il materiale da "lavare", sono sovente oggetto di ingegnose personalizzazioni e modalità d'uso, le quali possono realmente determinare il risultato quotidiano ai cercatori d'oro, non solo per quanto riguarda i depositi alluvionali, ma anche per l'oro nativo rinvenibile nei torrenti auriferi alpini.

Riferendosi in questa pagina alla canaletta portatile (detta anche scaletta o asse, a seconda dei luoghi) e non all'installazione dei lunghi "sluices"  tipo  quello finlandese visibile nella foto qui sotto, uno dei suoi antenati è

Approfondimenti di questa pagina

 

sicuramente l'ingombrante Banco (se vuoi vedine la scheda) che si usava nell'Adda e nella zona di Vigevano. Oggigiorno però, per la ricerca amatoriale si usano le ben più pratiche e leggere canalette che, siano esse di legno o di plastica, si distinguono sostanzialmente in due tipi : quelle da fiume e quelle da torrente. Le prime hanno dimensioni abbastanza ampie, anche perché taluni cercatori preferiscono immettervi direttamente il materiale  a palate anziché usare il più morigerato "palotto", che è quel mestolone oblungo col quale una volta i negozianti raccoglievano dai contenitori la pasta sfusa, farina, riso etc.   Per immettere direttamente il materiale con la pala, il sistema più usato nei fiumi consiste nel posare sulla zona a monte della scaletta un asse che poggerà sui fianchi della scaletta stessa, di modo che l'acqua entrerà nella canaletta passando sotto a detto asse (foto qui a lato). Fatto questo si potrà così versare sul ripiano, a secchi o palate, il materiale setacciato per poi farlo gradualmente scendere nella canaletta spingendolo con le mani stesse.

Per quanto riguarda invece le canalette da torrente, essendo queste necessariamente di dimensioni più ridotte, é bene "passarvi il materiale" con ancor più attenzione (palotto) per non rischiare di veder "fuggire" le pagliuzze. Se ci si trova nelle vicinanze di una miniera di Oro nativo  ed é questo che si sta cercando, gli scalini della can. dovranno essere decisamente più marcati del solito perché questo tipo di Oro  non é piatto come l'alluvionale e quindi ha bisogno di più spazio per fermarsi. In questa circostanza bisogna guardare  velocemente anche il pietrisco/ghiaia trattenuti dal setaccio per l'eventualità (ghiotta) di scorgervi un pezzetto di quarzo con un pochino d'Oro.

 

 

C'è poi la "canaletta con pompa", utile nei luoghi all'asciutto perchè permette, grazie ad un motorino a scoppio, di far circolare e riutilizzare sempre la stessa acqua che ci si sarà eventualmente portati seco. Essa, proprio per la limitata quantità di acqua disponibile, è solitamente non più larga di una spanna e per riuscire a farla funzionare bene occorreranno intelligenti accorgimenti di drenaggio e decantazione del liquido, altrimenti questo diventerà in breve tempo troppo denso (fangoso) e l'oro non verrà più trattenuto. Attenzione, nel caso si decidesse di usarla in miniera, assicurarsi di trovarsi in un luogo ove ci sia un REALE ricambio d'aria  e non solo un "apparente" giro vizioso sempre della stessa sacca d'aria che porterebbe a lasciarci le penne senza neanche avere il tempo di rendersi conto di quel che sta succedendo!

Segnalo infine, a titolo di curiosità,  un'intelligente e simpatica canaletta che lavora a secco utilizzando l'aria anziché l'acqua: diversi anni or sono il sig. Deon Gottardo mi permise gentilmente di utilizzarla qualche volta, ma preferisco non descriverne qui i dettagli tecnici perché non so se la cosa gli sarebbe gradita ed inoltre sinceramente non ricordo se il contesto sia protetto o meno da un brevetto.

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