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Rio Moncalero

 

 

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Torrenti con oro Val d'Orba: Itinerario di ricerca aurifera Rio Moncalero

 località Laghi della Lavagnina (AL)

a cura di Alberto Toscani

 

Dall'autostrada Genova-Milano (se serve prenderla, ovviamente) uscire al casello di Ovada e procedere in direzione Belforte Monferrato e Lerma: oltrepassare queste due località ed entrare nell'abitato di Casaleggio Boiro per imboccare, in corrispondenza della prima curva sulla destra, una strada indicante i Laghi della Lavagnina (in alternativa si potrebbe anche, poco prima di arrivare a Lerma e precisamente qualche centinaio di metri dopo esser passati sul Piota, prendere una stradina sterrata senza alcuna indicazione che conduce in pochi chilometri ai suddetti laghi : questa seconda soluzione é però più disagevole per l'automezzo). Proseguire e parcheggiare infine l'auto nei pressi della diga, per armarsi di "armi e bagagli" ed incamminarsi lungo il sentiero che l'attraversa, quindi proseguire al di là della diga per una mulattiera sino ad arrivare ad un bivio che offre le seguenti due possibilità e tipologie di ricerca:

1) Continuando a destra lungo la mulattiera fino  ad un ponticello in cemento che attraversa il Rio Moncalero, si potranno notare in zona i vecchi assaggi delle miniere aurifere ove, volendo tentare la fortuna e comunque disponendo dell'attrezzatura necessaria, ci si può dedicare alla non facile ricerca dell'oro nativo presente in questi sotterranei (foto in alto).

Nella foto, un tratto qualsiasi del "piccolo ma ricco" Rio Moncalero.

 

2) Per prodursi invece nella classica ricerca "da torrente", occorre prendere il bivio di sinistra e scendere così al letto del corso d'acqua: l'area utile comprende tutta questa zona sino all'immissione nel lago. Per quanto riguarda la giacitura, si tratta di minute pepitine e cristallini molto arrotondati: oggigiorno i campioni superiori al millimetro sono diventati rari, ma non é impossibile trovarli.

Nota Bene (per chi vi arrivasse da lontano): se volete essere sicuri di non rischiare di trovare il greto senz'acqua, condizione nella quale non si potrebbe ovviamente fare alcunché, si consideri che la ricerca in questa località va di norma effettuata solo nei periodi successivi a  precipitazioni.