Sito di Zappetta Gialla: Sez. Ricerche Scolastiche |
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Sezioni principali di questo Sito: Il deposito di oro alluvionale italiano |
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La miniera di Praborna è situata nel vallone laterale sinistro di St. Marcel, posizionato questo poco prima dell'omonima città (giungendo da Sud), ad una quota di circa 1900 m. Conosciuta nei secoli precedenti col nome di Revers e di Barmaz/La Balme (il cui toponimo deriva sia dal celtico balm = antro, caverna, sia dal susseguente dialetto valdostano Pras Borgne = Prato Buco), acquisì il nome attuale dopo un precedente "Pralorgnan". |
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del secolo seguente. Originariamente gli sfruttatori coltivarono la massa mineralizzata di superficie, la quale si presentava come un grosso "rognone" potente 5-8 metri, affiorante su un fronte di 12 metri, a quota di circa 1910 metri. In seguito la seguirono internamente fino a quota 1880, con coltivazioni in discenderia a partire dall'affioramento superficiale e tramite due ribassi, eseguiti posteriormente ed attualmente franati: il primo a quota 1890, il secondo (costruito nel 1900/1902) a quota 1880. |
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Cenni geologici. Il giacimento di Praborna è ospitato nel Complesso piemontese dei |
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calcescisti con pietre verdi e più in particolare nell'Unità Zermatt-Saas, caratterizzata da paragenesi relitte di alta pressione e bassa temperatura.
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Miniera di Praborna con evidenziata (punteggiatura) la zona di quarziti e manganese: lo schizzo localizza inoltre l'imbocco super. (foto in alto di questa pag.), le due gallerie di ribasso (oggigiorno franate) e le due gallerie di ricerca. |
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Il livello manganesifero (quarzite a
braunite e silicati di Mn, principalmente piemontite e spessartite) è compreso tra
glaucofaniti granatifere a pseudomorfosi di mica ed
epidoto su ex
lawsonite, più o meno retrocesse in prasiniti, con solfuri disseminati, a letto, a
prasiniti cloritiche ed ovarditi, a volte molto micacee, talora con calcopirite, a tetto.
Gli scisti quarzitici a Mn sono frequenti nel Complesso piemontese dei calcescisti con pietre
verdi, pur non mostrando le dimensioni e la ricchezza di paragenesi di
Praborna. Nella stessa
valle di St. Marcel se ne osservano a Rualla, a Chavanalla e a tetto della
miniera di Cu-Fe di Servette. In
Valle d'Aosta alcune delle molte mineralizzazioni a Mn
conosciute sono state per breve tempo sfruttate: Varenche-St, Barthelemy
(Nus), Arsine (Chatillon), Lago di Chamois e Revenaud (Charvensod)
(Castello, 1981). Tali scisti quarzitici a Mn sono da considerarsi come
depositi silicei, localmente manganesiferi, del Giurassico sup. il cui
alto contenuto in Mn sarebbe inquadrabile nei modelli di lisciviazione,
trasporto e deposizione frazionata propri dei circuiti idrotermali legati
ai centri di anomalia termica della crosta oceanica. La contemporanea
presenza nel Compresso dei calcescisti con pietre verdi di concentrazioni
a Cu-Fe e a Mn |
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