sei nel Sito di Zappetta Gialla              dedicato alla ricerca dell'Oro.  

Vai Home page   Vai al Sommario   Scrivimi in privato

Tramite questo Sito puoi chiedermi e scrivermi qualsiasi cosa abbia a che fare con la ricerca dell'Oro in Italia: riceverai sicuramente una risposta.

 

Sui cercatori d'oro

                                         

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003)   web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2012)   

 

cercatori d'oroCercatori d'oro, miniere e fiumi auriferi sono termini che abbracciano un piccolo variegato mondo costituito da diverse persone (non sempre con gli stessi interessi) che, stando perlomeno alla modesta esperienza della persona che qui scrive, è suddivisibile in due categorie. La prima di queste é costituita dai Cercatori d'Oro nel senso specifico del termine, cioè da individui che praticano realmente (per hobby) detta attività; la seconda riguarda invece le persone (una miriade rispetto ai precedenti) che si limitano ad iscriversi a pur pregevoli Associazioni, Confederazioni e Circoli per poi però considerare solo le attività pianificate dal club in questione (raduni, gare agonistiche e cene sociali) dimenticandosi praticamente dello stimolo iniziale che li avvicinò all'argomento. E' curioso, ma queste due modalità di approccio alla questione dell'oro in natura non riescono quasi mai ad amalgamarsi, tantè che ben raramente ho conosciuto persone che perseguivano,contemporaneamente e con passione, sia la prima che la seconda delle attività sopra descritte. Questa pagina é comunque rivolta ai singoli individui, cioè all'argomento oro inteso come ricerca vera e propria: per quanto riguarda invece le Associazioni e tutto quel che ne consegue, nel sito ci sono altre pagine dedicate.   

IL CERCATORE D'ORO.  Già dalla definizione stessa il concetto è descritto chiaramente e senza possibilità di equivoci : cercare oro non significa infatti recarsi in un posto casuale di un fiume "per vedere se c'è n'è": idem dicasi per il recarsi semplicemente in punti già notoriamente auriferi. Per il Cercatore d'Oro classico, la ricerca è sostanzialmente fine a se stessa e le soddisfazioni le ricava dal rendersi conto dei propri graduali miglioramenti e dai risultati materiali che razionalmente ne convengono. A questo punto aggiungo una cosa che mi piace sempre dire a riguardo dell'apprendistato: per imparare a cercar oro è necessario trovarlo. Sembra un paradosso, ma mi spiego: la fase assolutamente più difficile per il cercatore (dove molti infatti si arrendono) è quella iniziale perché finché non si trova niente c'è purtroppo ben poco da imparare e da capire (per non parlare del morale in fondo alle scarpe...), ma quando finalmente si riesce ad entrare in contatto con l'oggetto in questione, da lì in avanti diventerà tutto più facile. Questo perchè ora si disporrà di mezzi conoscitivi e di confronto (rispetto ad altre giornate andate "a buca") che permetteranno utili riflessioni e relativi miglioramenti. Questi ultimi alimenteranno ulteriormente e automaticamente le nostre conoscenze portandoci quindi ad una strada "sempre più in discesa" e interessante. Da notare, l'uomo ha spesso un brutto vizio, cioè quello di non accontentarsi mai e da questo ne consegue che, proseguendo l'argomento di cui sopra, il cercatore finalmente contento dei risultati conseguiti, comincerà invece a pretendere di più e la cosa gli procurerà non pochi grattacapi, ma in fin dei conti tale nostro comune atteggiamento del non saper più apprezzare le cose cui ci occorse molta fatica per raggiungerle, costituisce per fortuna le basi del progresso dell'intera umanità. Questo paragrafo appena scorso (ponderazioni conclusive comprese...), l'ho realizzato cercando di trasferirvi quel che ho provato sulla mia pelle, dagli esordi all'oggi.        

 

COME INIZIARE: Il sistema migliore consisterebbe ovviamente nell'aver la fortuna di conoscere e disporre della compagnia di un "già cercatore d'oro", cosa non facile, casuale e che se capitasse ci farebbe "progredire di anni con un solo passo". Il più delle volte invece ci si trova a dover incominciare da soli (ma se vi può consolare, quei "soli" sono tanti) ed allora tutto quel che vi posso dire è di riflettere sui contenuti del lungo paragrafo di cui sopra (una sorta di guida morale) e, se ci si riconosce come indole, darsi dunque da fare, tenendo a mente alcune note fondamentali quali ad esempio:  

1. Cercare inizialmente di concentrarsi sulle località date per buone ed ormai riconosciute nel tempo da altri cercatori: questo solo all'inizio e per farci la mano, perché come già detto, per poter imparare é comunque indispensabile riuscire ad entrare fisicamente in contatto con quel che si sta cercando.

2. Tralasciare momentaneamente (solo momentaneamente) sogni di gloria e ricordarsi piuttosto che si è all'inizio e non alla conclusione di un cammino.

3. Non lasciarsi suggestionare da resoconti altrui: i cercatori d'oro amatoriali sono un po' come i fungaioli od anche i pescatori: considerare seriamente la possibile (o drasticamente ridimensionabile) veridicità dei racconti e cercare, se il caso, di trarne profitto.

4. La prima volta che lo si trova, poca o "minimissima" ne sia la  quantità  sarà un momento fondamentale perché costituirà il punto di partenza per le riflessioni sulle ricerche future. Con questo intendo dire (mi ripeto, ma è importante) che il "primo contatto aurifero", assolutamente indipendentemente dal suo valore economico servirà ad avviare la "propria strada" perché da lì in poi si moltiplicheranno gli 'input costruttivi

Scagliette della Dora (proprietà Sergio)

 

5. Non esitare mai a cercare un approccio qualora si individuasse su qualche fiume una persona con gli stessi interessi: spesso, in questi casi, quindici minuti di scambio di idee e discorsi vari ci possono far realmente progredire di anni.

6. Una volta recatisi nella zona prescelta, a mio avviso è fondamentale dedicare un po' di tempo per trovare un punto valido di ricerca (più valido degli altri lì intorno, per capirci) . Intendo dire che a me non è mai piaciuto lavorare senza tregua con la speranza di trovare infine qualcosa: ho sempre preferito una ricerca "con cognizione" perché la cosa è moralmente più soddisfacente ed inoltre, quando si trova il "punto" buono, con poco lavoro si trova molto più oro che scavando a caso.

7.  Salvo le eccezioni date da personaggi insoliti (scorbutici, eremiti etc.) penso  che il numero ideale per un lavoro di gruppo sia composto da due persone amiche e ben affiatate: da soli, oltre a stancarsi di più si ragiona anche la metà... per non parlare del fatto che nel caso di imprevisti o possibili incidenti (facciamo le corna, ma la vita è fatta anche di queste cose) un compagno in tali frangenti diventa di gran lunga più prezioso dell'oro stesso che si sta cercando.

8.  Se, come appena detto, due è il numero ottimale di persone per la ricerca, aumentando il numero dei componenti (tre, quattro etc.) diventa invece difficile fare in modo che tutti rendano nella stessa misura e, al lato pratico, una volta conclusa la giornata e provveduto ovviamente alla spartizione del ricavato, la resa finale non è quasi mai giustamente appagante in proporzione del lavoro svolto. Naturalmente questo è un punto di vista del tutto personale.

 

DA ESPERTI: LE RICERCHE ALTERNATIVE.

Nella posta che ricevo quotidianamente, in una e-mail  mi si chiese se secondo me  meritasse o meno provare anche a cercar oro fuori dai soliti posti noti: Riporto qui a seguire, in corsivo, una parte della risposta che inviai inpraborna miniera quell'occasione: ...Ci sono ancora moltissimi posti che pur essendo territorialmente compresi in accertati distretti auriferi, non sono mai stati oggetto della minima attenzione da parte di nessuno. A livello amatoriale c'è ancora molto da scoprire: il fatto è che quando ci rechiamo in una località cerchiamo sempre di concentrare la nostra personale attività nei posti che siano già stati riconosciuti redditizi. Questo comportamento è umanamente più che comprensibile, però ci isola dalla possibilità di trovare nuove situazioni aurifere. E' proprio questo fattore a mettere in luce l'indole del vero cercatore d'oro (...forse razza rara, ma che garantisco esista ancora...)"

Qui a lato, ad esempio, ecco un' interessantissima località per i cercatori d'oro cui interessano le associazioni con altri minerali: si tratta della miniera manganesifera di Praborna (Val d'Aosta), dove sussiste la rara possibilità di trovare "oro su Uvarovite". E' bene precisare che anche in detto posto i rinvenimenti sono  tutt'altro che facili, ma se ci si porta appresso una lente le cose vanno già meglio. Un'opportunità dunque particolarmente valida anche per i collezionisti di micromineralogia.

 

E' UNA SEZIONE COMPOSTA DA UNA MANCIATA DI PAGINE CHE HANNO LO SCOPO DI FORNIRE, OLTRE AD ALCUNE NOZIONI FONDAMENTALI SULLA RICERCA AURIFERA, ANCHE DEI SOGGETTIVI MA SINCERI SUGGERIMENTI CHE HANNO L'INTENTO DI AIUTARE I CERCATORI D'ORO AMATORIALI CHE SONO ALLE PRIMISSIME ARMI

 

   Vai Home page   Vai al Sommario

 

All contents copyright
© 2003--2004 VDA
All rights reserved.

No portion of this service may be reproduced in any form, or by any means.

E' un Sito di circa 400 pagine che appoggia a pieno titolo le ricerche aurifere amatoriali: qualora non trovassi in queste pagine soluzione ai tuoi interrogativi, scrivi a Zappetta Gialla e riceverai senz'altro risposta. Se vuoi puoi anche collaborare inviando materiale: l'utilizzato sarà pubblicato a tuo nome.

 

 

 

 

Approfondimenti di questa pagina

 

I primi cerc. amatoriali
Il Museo dell' Oro
La Tesina di C. Ceroni
La Tesina di Davide
Un articolo di pregio
Una prima esperienza
Un vostro racconto
Una mail che fa riflettere
un racconto intrigante
Da un libro di J. London
Se volete aiutarmi